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Rapporto Onu: 700mila in fuga dall'Iraq, oltre 37mila in carcere

Manifestazioni contro la costruzione del muro a Azamiyah - Il nuovo piano di sicurezza per Baghdad non è riuscito a ridurre le violenze tra sciiti e sunniti nella capitale irachena, che continuano a mietere centinaia di vittime. E' quanto emerge da un rapporto delle Nazioni Unite in cui si spiega che dall'inizio del piano, il 14 febbraio scorso, il livello degli attacchi e delle vittime degli scontri è rimasto alto. Secondo il rapporto in Iraq sono almeno 700.000 le persone sfollate, fuggite dalle loro abitazioni da quando la violenza fra sciiti e sunniti è aumentata, oltre un anno fa.

Militari Usa uccidono un dirigente di al Qaida
I militari statunitensi hanno annunciato di aver ucciso un importante "emiro" di al Qaida in Iraq, ritenuto responsabile di aver addestrato ragazzini di 12-13 anni a commettere attentati suicidi con autobomba.

Uccisi 4 agenti di polizia
Almeno quattro agenti di polizia sono morti e dodici persone, tra cui altri due agenti di polizia, sono rimaste ferite oggi in seguito a un attentato contro un commissariato nella città di Baladruz, a una sessantina di km a est di Baghdad. Lo hanno reso noto fonti di polizia, secondo cui l'attentato è stato messo a segno da un kamikaze,che ha innescato la cintura esplosiva che aveva indosso all'interno del commissariato nel quartiere al Hurriya.

Colpi di mortaio a Baghdad: 10 morti e oltre 30 feriti
Almeno dieci persone sono state uccise e oltre 30 ferite oggi da numerosi colpi di mortaio che si sono abbattuti su tre diversi quartieri meridionali di Baghdad. Nella capitale sono stati ritrovati nelle ultime 24 ore 19 cadaveri abbandonati e non identificati.

Moqtada al Sadr condanna la costruzione del muro
Il leader radicale sciita Muqtada al Sadr ha condannato oggi con forza la costruzione di un muro di separazione attorno al quartiere sunnita di Azamiyah, a Baghdad, che nelle intenzioni della coalizione dovrebbe contribuire a migliorare la situazione della sicurezza in città, e ha fatto appello a manifestare contro il progetto, definito un evidente segno "della volontà diabolica" degli "occupanti" americani. Al Sadr ha espresso le sue considerazioni in un comunicato che è stato letto da un suo collaboratore.

Molti sunniti hanno protestato contro il piano Usa, affermando che la costruzione della barriera creerebbe una sorta di grande prigione. Nel comunicato Al Sadr ha spiegato che le proteste rappresentano una prova evidente del rifiuto iracheno "del razzismo settario e del muro, il cui unico scopo è quello di dividere". "Confido nel fatto che queste voci di protesta, degne di onore, abbatteranno il muro", ha concluso al Sadr.


 

Giovedì, 26 Aprile 2007 - rainews


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