I rifugiati non siano equiparati a clandestini
Per Fini, immorale respingere senza controlli
La precisazione arriva da Fini : è assolutamente indispensabile distinguere chi chiede asilo politico. I rifugiati non possono essere automaticamente equiparati al clandestino. Per Fini, un rigoroso controllo nazionale deve esserci per la sussistenza dei requisiti per chiedere asilo. Tuttavia sarebbe immorale dire subito sei clandestino, ti rimando al tuo Paese. La equiparazione automatica farebbe venir meno la dignità della persona umana ed in alcuni casi sarebbe come condannare quella persona a morte.
Osserva ancora Fini, che l’immigrazione deve basarsi su due pilastri: aiutare i Paesi di partenza a progredire da una parte, e dall'altra cercare di assorbire con parità di diritti e doveri tutti quegli stranieri disponibili o costretti a lasciare le proprie patrie e di cui abbiamo drammaticamente bisogno. È anche nel nostro interesse.
Martedì, 30 Giugno 2009 - a.p.






