Gli stranieri possono accedere ai concorsi pubblici
Il Tribunale di Rimini ha accolto il ricorso di una cittadina albanese esclusa per motivi discriminatori
E' stato accolto dal Tribunale di Rimini il ricorso di una cittadina albanese con il sostegno della CGIL mediante l'azione civile anti-discriminazione di cui all'art. 44 del d.lgs. n. 286/98, contro lAzienda Sanitaria che ha deviso di escluderla dalla graduatoria di un concorso pubblico per l'assunzione di cinque operatori socio-sanitari. La sentenza obbliga l'Asl ad assumere a tempo indeterminato la donna considerando altamente discriminatoria la sua esclusione.
Nell'ordinanza il giudice afferma l'esistenza del fumus boni iuris del ricorso in quanto l'accesso all'occupazione dovrebbe essere garantito per gli stranieri allo stesso modo di quanto previsto per i cittadini italiani, salvo le attività lavorative che comportino esercizio diretto o indiretto di pubblici poteri.
Il giudice ha fatto anche riferimento alla precedente giurisprudenza favorevole all'accesso al pubblico impiego degli stranieri di paesi terzi non membri dell'Unione Europea e ha sottolineato come l'esclusione della ricorrente dalla graduatoria sia stata discriminatoria e pertanto l'Azienda Sanitaria locale è stata anche condannata al pagamento delle spese legali e processuali.
Vedi la sentenza del Tribunale di Rimini
Giovedì, 5 Novembre 2009 - a.p.






