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Rapporto Msf sui centri, arriva la risposta di Morcone

Il capo dipartimento: 'Ossessione ideologica e situazioni che non corrispondono al vero'
     

Il Capo dipartimento delle Libertà Civili e l’Immigrazione, Mario Morcone, se l’aspettava un colpo così basso e risponde per le righe a Medici Senza Frontiere che, per decisione del Ministero dell'Interno, nel 2008 non aveva rinnovato la convenzione che permetteva loro di lavorare al molo dell'isola di Lampedusa ed effettuare così le prime cure d’emergenza per gli immigrati che sbarcavano nell’isola. Ed oggi Msf accusa il Governo che i Centri di Espulsione ed Identificazione (“Cie”) non sono adeguati ad accogliere gli immigrati e le accuse sono davvero gravi. Da mala gestione degli operatori, alle botte della polizia, ai farmaci dati senza nessun bisogno. Insomma una situazione davvero non delle più gradevoli.

“E’ un’ossessione ideologica” – afferma Morcone – “Tutto il rapporto presentato da Msf, non corrisponde al vero. Ormai i centri sono aperti alle istituzioni, ai giornalisti e alle associazioni, perché non c’è nulla da nascondere”.

''Agli ospiti dei centri sono garantiti sia il rispetto delle diverse appartenenze culturali, etniche, religiose e linguistiche, sia una adeguata assistenza socio-sanitaria, oltre all'informazione legale – continua il prefetto Morcone -. Sono garantiti, inoltre, l'interpretariato e la mediazione culturale e, proprio per una sempre migliore e decorosa permanenza nella struttura, sono rispettati ottimi standard nelle prestazioni e nei servizi resi alla persona (vestiario, vitto, lavanderia). Per quanto riguarda poi uno dei punti messo in risalto da Msf, il servizio di assistenza sanitaria, e' opportuno rammentare che nei centri e' previsto e viene regolarmente garantito: uno screening medico d'ingresso, finalizzato anche ad una valutazione immediata del profilo psico-sociale, per individuare i soggetti particolarmente vulnerabili; - afferma ancora Morcone - un primo soccorso sanitario nel centro medico allestito all'interno di tutte le strutture e fornito di tutto il necessario per le cure ambulatoriali urgenti ed organizzato con la presenza permanente di personale medico e paramedico che garantisce l'assistenza fino all'eventuale ricovero nelle strutture ospedaliere del servizio sanitario nazionale''.

 

Giovedì, 4 Febbraio 2010 - a.p.


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