Sabato, 4 Settembre 2010| Il portale di riferimento per gli immigrati in Italia
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Hammarberg: 'Non esistono immigrati irregolari'

L'Italia ancora una volta bacchettata dal Consiglio d'Europa
     

Il Consiglio d’Europa se la prende con gli spot anti-immigrazione che negli ultimi tempi moltissimi politici italiani hanno inneggiato nei giornali e nelle tv. “Immigrazione clandestina” vuol dire rendere una persona “illegale” solo perché non è in regola con le pratiche burocratiche. Come può una persona essere illegale? E’ quello che si chiede Thomas Hammarberg, Commissario Europeo dei diritti umani, che ha preso le difese dei migranti a proposito della propaganda fatta dal governo secondo il quale l’aumento dell’immigrazione corrisponde all’aumento di criminalità. Ma è un dato di fatto che così non è. Lo confermano anche le statistiche, pubblicate più volte sull’argomento. “Quello che vorremmo vedere è un dibattito più sobrio e più informato” ha ribadito il commissario svedese, sottolineando che “la criminalizzazione degli ingressi irregolari e della presenza degli immigrati in Europa corrode i principi delle norme internazionale e causa tragedie umane senza raggiungere lo scopo di un vero controllo”.

Insomma un’altra ammonizione dall’Europa al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al suo governo, reo di aver fatto criminalizzato all’inverosimile una situazione che comunque deve essere tenuta sempre sotto controllo. E’ lo stesso Hammarberg che riconosce che ogni stato deve provvedere a controllare le proprie frontiere, ed in questo, afferma “paesi come Italia, Malta e Cipro non hanno avuto molto sostegno da parte dell’UE”.

Il suo monito continua “queste persone non sono criminali, ce ne sono pochi, come in tutta la società, sono persone che hanno diritti umani fondamentali che vanno rispettati”. Infine, altri aspetti “preoccupanti” che il commissario auspica vengano rivisti riguardano l'estensione del reato anche a chi a affitta a immigrati irregolari e la possibilità per i medici di denunciarli. “Il dovere di confidenzialità fra personale medico e pazienti, insegnanti e studenti e altre categorie professionali dovrebbe sempre essere rispettato e non dovrebbe mai prevedere la possibilità di denunciare lo status dell'immigrato”.

Un’invito insomma, a non denunciarli.

 

Sabato, 6 Febbraio 2010 - a.p.


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