Straniero con famiglia condannato per droga va espulso
Lo ha stabilito il Tar del Piemonte
Il Tar del Piemonte con sentenza nr. 1424 del 5 marzo scorso, ha respinto il ricorso avverso il rifiuto del rinnovo del permesso di soggiorno, di un cittadino marocchino, arrivato in Italia nel 2002 insieme ai genitori (regolari) ed in seguito, si era ricongiunto con la propria moglie, titolare di un permesso di soggiorno per lavoro subordinato.
Il Tar ha stabilito che a seguito di condanna per fatti di droga, lo straniero avente famiglia ed un lavoro deve essere espulso. I giudici amministrativi hanno applicato l’art. 5 comma 5 del D. Lgs. 286/98 che prevede “Il permesso di soggiorno o il suo rinnovo sono rifiutati e, se il permesso di soggiorno è stato rilasciato, esso è revocato, quando mancano o vengono a mancare i requisiti richiesti per l’ingresso e il soggiorno nel territorio dello Stato”. A sua volta, l’art. 4, comma 3 dello stesso testo normativo dispone che “Non è ammesso in Italia lo straniero…che risulti condannato …per reati inerenti gli stupefacenti …”.
Sentenza nr. 1424 del 5 marzo 2010 Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte
Giovedì, 11 Marzo 2010 - a.p.






