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Nel trevigiano vietato l'ingresso con il burqa in un bar

La sua mozione era stata respinta e allora ha appeso un cartello fuori il suo bar
     

Vedendosi bocciare la sua proposta in consiglio comunale, ha fatto di testa sua e ha rimediato come ha potuto. Un consigliere comunale aveva in mente di vietare in tutto il paese l’ingresso di donne travisate con burqa e niqab, ma essendo anche il titolare di un bar del paesino di Vezze, nel travisano ha appeso un cartello in cui erano evidenti le sue intenzioni: Vietato l’ingresso a a burqa e niqab. Ma lui si giustifica che non è un atto discriminatorio nei confronti della religione islamica, e “non riguarda solo il burqa ma anche chi indossa il casco o ha il viso travisato”. Ecco cosa riporta ancora: nel rispetto delle leggi, a tutela della sicurezza dei clienti per tutta la permanenza all'interno del locale e sotto, i simboli di divieto per casco, viso travisato e abiti di tradizione islamica.

 

Martedì, 16 Marzo 2010 - a.p.


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