L’extracomunitario che perde il lavoro ha diritto al rinnovo del permesso di soggiorno
Sentenza del Tar della Campania
Con sentenza n. 16994 del 27 luglio scorso, il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha stabilito che l’extracomunitario che perde il posto di lavoro ha diritto al rinnovo del permesso di soggiorno con la possibilità dell’iscrizione alle liste di collocamento.
L’art. 5, comma 5, del D.Lgs. 286/98 T.U.I. dispone che: “Il permesso di soggiorno o il suo rinnovo sono rifiutati e, se il permesso di soggiorno è stato rilasciato, esso è revocato, quando mancano o vengono a mancare i requisiti richiesti per l'ingresso e il soggiorno nel territorio dello Stato, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 22, comma 9, e sempre che non siano sopraggiunti nuovi elementi che ne consentano il rilascio e che non si tratti di irregolarità amministrative sanabili. Nell'adottare il provvedimento di rifiuto del rilascio, di revoca o di diniego di rinnovo del permesso di soggiorno dello straniero che ha esercitato il diritto al ricongiungimento familiare ovvero del familiare ricongiunto, ai sensi dell'articolo 29, si tiene anche conto della natura e della effettività dei vincoli familiari dell'interessato e dell'esistenza di legami familiari e sociali con il suo Paese d'origine, nonchè, per lo straniero già presente sul territorio nazionale, anche della durata del suo soggiorno nel medesimo territorio nazionale”;
al successivo art. 22, comma 11, sancisce che “la perdita del posto di lavoro non costituisce motivo di revoca del permesso di soggiorno al lavoratore extracomunitario” e che “il lavoratore straniero in possesso di permesso di soggiorno per lavoro subordinato che perde il posto di lavoro può essere iscritto nelle liste di collocamento per la residua validità del permesso di soggiorno e comunque … per un periodo non inferiore a sei mesi”.
Per tali motivi il Tar della Campania ha dato ragione al cittadino algerino.
Vedi la sentenza n. 16994 del 27 luglio 2010 Tribunale Amministrativo Regionale della Campania
Venerdì, 30 Luglio 2010 - a.p.






