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UE condanna la Francia sulle espulsioni dei rom

Risoluzione approvata dal Parlamento europeo - Con la risoluzione adottata dall'assemblea di Strasburgo, il Parlamento Europeo invita la Francia a ‘sospendere immediatamente le espulsioni dei rom’.La Commissione di Bruxelles è stata fortemente criticata da diversi gruppi di eurodeputati, che esprimono in particolare ‘viva preoccupazione ’ e ricordano che sono illegali le espulsioni di massa e la raccolta delle impronte digitali, in quanto rappresentano una discriminazione su base razziale.

Il sottosegretario all'Interno Mantovano commenta così l’approvazione della risoluzione dell'Unione europea alle espulsioni francesi dei rom:
‘La Francia non ha fatto altro che applicare una direttiva europea che stabilisce che si può proporre al comunitario di un altro Paese sprovvisto di reddito di tornare al Paese di origine con un contributo economico. L'allontanamento è del tutto volontario. Quindi, non capisco cosa c'è da censurare ’.

Il ministero dell’interno Roberto Maroni intervenuto anche su questo argomento ha detto: ‘la condanna dell’Europarmento della Francia sulle espulsione dei Rom, non tocca l'Italia, che ha sempre agito nel rispetto delle normative europee e dei trattati internazionali '.
‘Posso dire con certezza che, in tema di immigrazione, abbiamo agito nel migliore dei modi. Quelle che ci vengono mosse sono accuse trite e ritrite che non corrispondono assolutamente alla realtà e che sono vecchie di 20 anni ’; anche riguardo la situazione francese, ha sottolineato Maroni: ‘Noi non facciamo altro che seguire quella che è un direttiva europea ’.
Il ministero ha puntualizzato che la direttiva europea sulla circolazione dei cittadini comunitari prevede che il cittadino è libero di risiedere per oltre tre mesi in un Paese soltanto se ha un lavoro e risorse economiche sufficienti. A tal proposito il ministro ha detto: ‘mi sono limitato a dire che ci sono situazioni nel nostro Paese di mancato rispetto di questa norma. E allora cosa facciamo? Se i sindaci di Roma o di Milano mi segnalano situazioni di inottemperanza della direttiva, non possiamo fare nulla perché non sono previste sanzioni. Io ho chiesto uno strumento per rendere più efficace ciò che è scritto sulla direttiva ’



 

Venerdì, 10 Settembre 2010 - a.p.


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