Niente nulla osta al datore di lavoro che ha assunto clandestini
Porterebbe ad una sostanziale modifica della Bossi-Fini - L'ultimo Consiglio dei Ministri del 16 aprile 2012 ha fatto trapelare che vi saranno oltre che un inasprimento delle pene detentive riguardo lo sfruttamento di cittadini extracomunitari non in regola con il permesso di soggiorno, anche un “regime transitorio” che andrebbe a bloccare tutte le domande fatte dal datore di lavoro che sia stato condannato, anche con sentenza non definitiva, per i reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, di reclutamento di persone da destinare alla prostituzione o alla sfruttamento della prostituzione, o di minori da impiegare in attività illecita, di intermediazione illecita, di sfruttamento del lavoro o di assunzione di lavoratori privi di permesso di soggiorno ovvero con permesso scaduto, non potrà poi ottenere il nulla osta a successive attività imprenditoriali.
Un’intera campagna per scoraggiare chi, finora, ha avuto alle proprie dipendenze persone che sono state letteralmente sfruttate perché considerate deboli, sottopagate perché considerate “inferiori”. A breve si potrà avere uno strumento davvero in grado di punire con salate sanzioni pecuniarie anche le persone giuridiche le quali si siano avvantaggiate ricorrendo all’impiego di cittadini stranieri il cui soggiorno è irregolare.
Il nuovo decreto andrebbe a modificare ancora una volta la Legge "Bossi-Fini", ritenuta da molti ormai superata.
Martedì, 17 Aprile 2012 - a.p.
