Straniero affetto da TBC, sì al rinnovo del permesso per lavoro autonomo
L'indennità post sanatoria ricevuta dallo Stato può essere equiparato al reddito per lavoro autonomo - Con la sentenza n. 397 del 22 marzo 2012, la terza sezione del Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto ha accolto il ricorso di un cittadino straniero, titolare di permesso di soggiorno per motivi di lavoro autonomo. Lo stesso è stato colpito da una grave forma di tubercolosi polmonare e per la malattia, il cittadino ha usufruito del del pagamento dell’indennità giornaliera, per poi essere ammesso per la durata di 24 mesi all’erogazione dell’indennità post sanatoria fino a ben oltre la data di scadenza del suo permesso di soggiorno.
Il cittadino è stato, in maniera evidente, impossibilitato all'attività lavorativa a garanzia della salute pubblica, e per questo ha presentato ricorso contro il diniego del suo rilascio del permesso di soggiorno. Infatti deve essere considerato “per buono” il requisito della mancata percezione del reddito, perchè i contributi pubblici (indennità ricevuta) possono essere equiparati a quello per lavoro autonomo.
Vedi la sentenza n. 397 del 22 marzo 2012 Tribunale Amministrativo Regionale Veneto
Mercoledì, 2 Maggio 2012 - a.p.
