Rapporto Unhcr: boom di rifugiati nel 2011
Italia ospita 58mila rifugiati rispetto ai 4,3milioni in tutto il mondo - L’anno 2011 è stato segnato sensibilmente dalle primavere arabe e dalla guerra in Libia. Ma anche dei disordini in Costa d’Avorio, delle violenze in Somalia e dalla carestia nell’Etiopia e nell’Eritrea. Motivi più che validi per lasciare il proprio Paese e cercare rifugio altrove, lontano dalla sofferenza.
L’Unhcr ha reso noto che il 2011 è stato l’anno in cui si sono registrate un numero di rifugiati che è stato il più alto dal 2000: 800mila. Un rapporto chiamato “Un anno di crisi”, in cui viene rappresenta la fuga di oltre 4,3milioni di persone, con un aumento rispetto al 2010 del 20% in più.
I Paesi che ospitano la maggior parte dei rifugiati, a dispetto di quanto si potesse pensare, non sono quelli europei, ma quelli del Sud del mondo; infatti il 75% di tutti i migranti trovano rifugio in Paesi in via di sviluppo mentre i 48 Stati meno sviluppati del pianeta ospitano, da soli, 2,3 mln di rifugiati.
Cifre che a confronto dei rifugiati che raggiungono l’Italia davvero enormi. In Italia, infatti, trovano ospitalità “solamente” 58mila migranti, anche se nel 2011 si è registrato un aumento delle richieste d’asilo pari al 240% rispetto al 2010.
Insomma, i tanti proclami di diversi partiti politici che manifestano la loro intolleranza nei confronti di chi soffre e lascia la propria terra, sono inutili e forvianti, e i dati esposti parlano da soli.
Martedì, 19 Giugno 2012 - a.p.
