Altra tragedia del Mediterraneo, morti 54 migranti
Viaggio della speranza finito nuovamente in tragedia - Ancora una volta l’Italia voleva essere terra di speranza, ma per i 55 migranti che cercavano di arrivare sulle nostre coste non c’è stato nulla da fare. Del gruppo, solamente uno si è salvato e ha potuto raccontare quello che è successo agli operatori dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.
Il barcone è salpato dalle coste di Tripoli e dopo un calvario di 15 giorni sono morti progressivamente quasi tutti. L’ennesima tragedia del Mediterraneo è servita.
Il gommone sul quale viaggiavano i migranti era stato avvistato già vicino le coste italiane, ma il forte vento lo ha spinto in mare aperto. L’imbarcazione ha iniziato, inoltre, a sgonfiarsi fino a che dello stesso non rimaneva più nulla. L’unico superstite è stato tratto in salvo da alcuni pescatori tunisini, mentre era aggrappato ad una tanica.
L’uomo salvato, di cittadinanza eritrea, ha raccontato che il gommone è salpato da Tripoli per arrivare dopo pochi giorni in Italia. Ma durante il tragitto, essendo senza acqua potabile, i migranti hanno cominciato a bere anche acqua marina, morendo uno ad uno, per disidratazione.
Una storia che nuovamente mette in risalto come, soprattutto nel periodo estivo, sia davvero rischioso per i rifugiati mettersi sopra queste imbarcazioni e cercare di arrivare in Europa per chiedere asilo. Secondo l’Unhcr, infatti, dall’inizio dell’anno in 1.300 sono giunti via mare in Italia e, dato più preoccupante, sono circa 170 gli immigrati morti o dispersi.
Mercoledì, 11 Luglio 2012 - a.p.
