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Sanatoria 2012, cosa succede dopo aver fatto la domanda?

Dopo il contratto di soggiorno, si deve fare la comunicazione di assunzione - La regolarizzazione del lavoro nero passa anche dalla denuncia del rapporto di lavoro che si svolge nella condizione in cui lo straniero non è in possesso del permesso di soggiorno. Per accedere alla sanatoria 2012, il datore di lavoro dovrà versare, oltre al contributo forfettario di 1.000 euro, che non è deducibile ai fini dell’imposta sul reddito, dovrà anche dimostrare di aver versato regolarmente retribuzione, tasse e contributi per almeno sei mesi o, se, superiore, per tutta la durata del rapporto di lavoro.

Il decreto legislativo n. 109 entrerà in vigore il prossimo 9 agosto 2012, quindi il lavoratore deve essere occupato da almeno tre mesi antecedenti la data di entrata in vigore del decreto (dal 9 maggio 2012) e lo sia ancora al momento della presentazione della dichiarazione di emersione (ultimo giorno 15 ottobre).

Sono esclusi dalla sanatoria tutti i rapporti di lavoro a tempo parziale, tranne nei casi in cui si tratti di lavoro domestico o di assistenza alle persone per i quali sono sufficienti anche 20 ore settimanali.

Dopo aver presentato la domanda di regolarizzazione, che sicuramente avverrà in maniera telematica, lo Sportello unico dell'immigrazione, attenderà il parere della Questura e del Dipartimento Provinciale del Lavoro, che controlleranno sia la “fedina” che i limiti di reddito del datore di lavoro. Successivamente verranno convocati entrambi per la firma del contratto di soggiorno e per la presentazione della richiesta del permesso di soggiorno per lavoro subordinato. In questa occasione si dovrà dimostrare di aver versato contributi, stipendi e tutti gli altri oneri.
Il datore di lavoro dovrà quindi effettuare la comunicazione obbligatoria di assunzione al Centro per l’impiego o, nel caso di rapporto di lavoro domestico, all’Inps.

Nel caso in cui la domanda di regolarizzazione venga rigettata, verranno archiviati tutti i procedimenti penali e amministrativi a carico del datore di lavoro, se l'esito sia dipeso da motivi indipendenti la volontà dello stesso, mentre lo straniero verrà espulso. Se, invece, l'esito è positivo, vengono estinti dei reati e degli illeciti amministrativi.


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Giovedì, 2 Agosto 2012 - a.p.


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