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Commissione UE, nuove tutele per i lavoratori comunitari

Il Commissario agli Affari sociali Andor, vuole prevenire la discriminazione per i lavoratori UE che cambiano paese - La libera circolazione dei lavoratori è un principio fondamentale dell’UE, sancito dall’articolo 45 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea e ulteriormente precisato dal diritto derivato e dalla giurisprudenza della corte di Giustizia Europea. Per alcuni mestieri inoltre è possibile chiedere il riconoscimento delle qualifiche professionali.

La Commissione UE, a questo proposito, si sta muovendo per cercare di favorire la mobilità dei lavoratori comunitari e prevenire la discriminazione nei loro confronti. Per questo ha proposto l’istituzione di punti di contatto che favoriscano lo sviluppo d’informazioni, assistenza e consulenza ai lavoratori provenienti da un altro Stato membro. Questi sono gli obiettivi delle nuove regole proposte dalla Commissione UE, che vogliono alleggerire i tortuosi percorsi burocratici, migliorando l’applicazione dei diritti connessi alla libera circolazione dei lavoratori.

In questo momento c’è poca consapevolezza dei diritti anche da parte dei datori di lavoro sia pubblici che privati. Con la nuova proposta, che dovrà essere discussa dal Parlamento e dal Consiglio UE, tutti i Paesi dovranno fornire mezzi adeguati affinché possa essere esercitato il ricorso a livello nazionale, consentendo a tutti gli organi preposti (sindacati, ong o altre organizzazioni), di poter avviare procedure per il rispetto delle norme dei lavoratori immigrati vittime di discriminazioni.
Alla luce dell’attuale crisi economica che investe tutto il mondo, non è possibile ignorare il dovere di ogni Paese di garantire la mobilità del lavoratore che in questo momento è l’unica scelta possibile per favorire la circolazione della moneta. Lavorare in un altro Stato membro deve essere facile così come lo è nel proprio. Bruxelles si pone contro qualunque percezione sbagliata o nel peggiore dei casi tendenze xenofobe che mirano a minare questa libertà fondamentale che è la libera circolazione dei lavoratori.

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Martedì, 30 Aprile 2013 - Alessia Rigoli


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