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Destinazioni per lavoratori stranieri, meglio Regno Unito, Usa e Australia

Pubblicato il nuovo rapporto sugli andamenti dell’immigrazione per motivi lavorativi - Secondo l’ESCP 2013, il Regno Unito, gli Stati Uniti e l’Australia sono le tre principali destinazioni dell’immigrazione a scopo lavorativo. Gli Usa sono al primo posto, Regno Unito al secondo e Australia terzo. L’ESCP ha intervistato circa 2000 professionisti emigrati in tutto il mondo per cercare fortuna soprattutto nei settori inerenti la tecnologia, la finanza, le scienze, le risorse energetiche e la giurisprudenza.

L’indagine ha dimostrato che l’emigrazione di queste persone è dovuta fondamentalmente a tre fattori: maggiori opportunità di lavoro nei settori di competenza, più affini alle proprie inclinazioni; più guadagni e desiderio di vivere in un paese diverso da quello di origine. La scelta degli Usa come prima meta non stupisce affatto, visto che lì il concetto di flessibilità lavorativa è pienamente sfruttato. Stupisce non poco invece il secondo posto del Regno Unito, principale destinazione per chi si avvicina alla professione legale, scientifica e tecnologica, sebbene il paese in questi ambiti non brilli in maniera eccelsa; mentre non lo è ad esempio per il campo della finanza che invece è il cuore di Londra.

Lo studio ha anche rilevato che l’86% dei professionisti che decide di lavorare all’estero finisce con il rimanere nel paese dove ha trovato stabilità economica. Addirittura le cifre parlano di permanenza di oltre sei anni per gli intervistati, con la metà della percentuale che afferma di aver richiesto il permesso di soggiorno lungo. Seguono nell’elenco delle mete più ambite Singapore, Canada, Svizzera, Francia, Hong Kong, Emirati Arabi, Germania, Cina, Brasile, Italia, Spagna e Nuova Zelanda. La Germania si registra al decimo posto, sebbene la cancelliera Merkel abbia affermato in questi giorni che lo stato tedesco si debba aprire di più agli stranieri e debba insieme agli altri stati favorire di più il concetto di mobilità lavorativa, fondamentale per superare il momento di stallo nel quale viviamo adesso.



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Martedì, 28 Maggio 2013 - Alessia Rigoli


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