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  Bando per l’ammissione di 80 immigrati qualificati marocchini
Corso di formazione al fine di favorire la ricerca o la creazione di opportunitĂ professionali, in Italia o in Marocco

Ministero per gli Affari Royaume du Maroc Organisation Internationale Esteri – DGCS Haut Commissariat au Plan pour les Migrations – OIM CERFE CERED Bando per l’ammissione di 80 immigrati qualificati marocchini al corso di formazione Gestire l’esperienza del circolo migratorio: i rischi e le opportunità del ritorno o del sostegno al paese di origine Il corso di formazione intende sostenere 80 immigrati qualificati marocchini nella loro partecipazione al circolo migratorio e, in particolare, nella progettazione e nell’avvio di percorsi di ritorno effettivo o a distanza (virtuale) che possano avere effetti positivi, non solo sulla vita personale dei beneficiari, ma anche sullo sviluppo economico e sociale del proprio paese. In tal senso, il corso si propone di rafforzare le conoscenze e le competenze dei beneficiari al fine di favorire la ricerca o la creazione di opportunità professionali, in Italia o in Marocco, che possano garantire un loro “ritorno costruttivo” nel paese di origine. Per facilitare tali percorsi è prevista la costituzione di sei “Circoli del ritorno”, vale a dire gruppi di beneficiari che potranno seguire le attività formative e operare per la definizione dei progetti di ritorno, in base a comuni interessi. Il corso viene realizzato nell’ambito del progetto “Migrations et retour, ressources pour le développement”, condotto dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni – OIM, in collaborazione con il CERED-Centro di studi e di ricerche demografiche (in rappresentanza dell’Alto Commissariato al Piano del Regno del Marocco) e con il CERFE, con il sostegno finanziario della Direzione Generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli affari esteri italiano. Al termine del corso di formazione verrà garantirà ai beneficiari un’assistenza tecnica alla progettazione e all’avvio dei percorsi di ritorno sostenuti attraverso iniziative quali, tra l’altro: inserimenti lavorativi presso enti o organizzazioni pubbliche, private o non profit; attività di incubazione di impresa; sostegno all’avvio di attività commerciali internazionali; sostegno alla realizzazione di progetti di cooperazione allo sviluppo. Il corso è riservato ai seguenti candidati 80 immigrati di nazionalità marocchina, di cui almeno il 20% di sesso femminile, con un titolo di studio pari al Baccalaureato + 2 (o equivalente, o maggiore), residenti in Italia con regolare permesso di soggiorno, di età compresa tra i 25 e 45 anni e interessati ad avviare e realizzare un percorso di ritorno costruttivo nel proprio paese. Indicazioni sul corso Gli 80 beneficiari saranno suddivisi in sei “Circoli del ritorno” composti ciascuno da 13-14 persone. Tre di tali circoli svolgeranno le attività formative a Roma e tre a Torino. Nell’ambito di un’azione formativa di complessive 330 ore, ciascun beneficiario sarà tenuto a seguire un percorso formativo di 70 ore (di cui 55 ore di didattica residenziale in aula e 15 di didattica a distanza). Le attività di didattica residenziale, che saranno realizzate nei mesi di aprile e maggio 2007, includono un incontro introduttivo (5 ore), 3 seminari di 12 ore (pari a un giorno e mezzo di attività ogni due settimane) e un seminario conclusivo (14 ore) che sarà realizzato in Marocco Il corso di formazione prevede interventi e presentazioni, realizzate da docenti ed esperti, volti a favorire la predisposizione da parte dei beneficiari, individualmente o per gruppi, dei loro progetti di ritorno, nelle differenti forme possibili (reinserimento professionale presso enti o organizzazioni in Marocco; creazione di attività imprenditoriali nel proprio paese; creazione di attività commerciali tra Italia e Marocco; realizzazione di progetti di cooperazione allo sviluppo in Marocco, ecc.). Informazioni generali per la partecipazione La domanda di ammissione al corso, redatta in carta semplice e con allegata la documentazione relativa al possesso dei requisiti richiesti (copia di un documento di identità , del permesso di soggiorno e del titolo di studio conseguito), deve pervenire entro il termine improrogabile del giorno 23 marzo 2007 alle ore 20.00 presso la sede del progetto del CERFE sita in via Monte Zebio n. 32 a Roma. Per le domande consegnate a mano, il CERFE rilascerà ricevuta recante la data di consegna. Per le domande consegnate a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno farà fede la data di ricezione. L’accertamento dei requisiti per l’ammissione, il controllo delle domande e dei relativi allegati e le prove di selezione (che avverranno tramite colloquio) saranno effettuati da un’apposita Commissione. La graduatoria degli idonei al corso verrà stilata sulla base dei requisiti posseduti e dell’esito delle prove di selezione. La sede, la data e l’orario delle selezioni saranno comunicati a mezzo telegramma e via e-mail a tutti i candidati e verranno altresì indicati con apposito avviso affisso presso la sede del CERFE, il giorno 26 marzo 2007, dalle ore 9.00 alle ore 20.00. La partecipazione al corso è gratuita. Inoltre, è previsto il rimborso delle spese per i fuori sede (spostamenti sul territorio nazionale, vitto e alloggio). Per ulteriori informazioni e chiarimenti rivolgersi presso: CERFE, Via Monte Zebio, 32 – 00195 Roma – Tel. 06/45435461; fax. 06/45435683; e-mail: info@migrationretours.org I dati dei candidati saranno trattati ai sensi della legge n. 675/96. “Migrations et Retour, Ressources pour le Développement” (RAMS) Gestire l’esperienza del circolo migratorio: i rischi e le opportunità del ritorno o del sostegno al paese di origine Corso di formazione rivolto a 80 immigrati marocchini qualificati NOTA DI PRESENTAZIONE CERFE Centre d’Etudes et de Recherches Démographiques (CERED) 2 L’Organisation Internationale pour les Migrations–OIM, in collaborazione con il Centre d’Etude et de Recherche Démographiques–CERED e con il CERFE organizza, nei mesi di aprile e maggio 2007, un corso di formazione rivolto a 80 immigrati qualificati provenienti dal Marocco e interessati a un rientro nel proprio paese. Con tale iniziativa si intende sostenere i beneficiari nella valorizzazione della loro esperienza migratoria e, in particolare, nella progettazione e nell’avvio di percorsi di ritorno costruttivo, effettivo o a distanza, che possano avere impatti positivi, non solo sulla loro vita personale, ma anche sullo sviluppo del loro paese di origine. In tal senso, il corso si propone di rafforzare le conoscenze e le competenze degli immigrati marocchini qualificati che parteciperanno alle attività formative, al fine di favorire l’identificazione di opportunità professionali, in Marocco o in Italia, in grado di garantire la buona riuscita dei percorsi di ritorno. Al corso di formazione farà seguito un’attività di sperimentazione, che sarà svolta nella seconda annualità del progetto, ma che, già al termine del corso, prevede il sostegno alla determinazione dei progetti di ritorno dei beneficiari e alla realizzazione di attività funzionali al loro avvio. Il corso di formazione e la successiva sperimentazione si inseriscono nell’ambito del progetto “Migration et retours, ressources pour le développement” che ha una durata complessiva di 15 mesi (per la prima annualità ) e viene realizzato con un contributo della Direzione generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri Italiano. In questo documento, vengono presentate in forma sintetica le principali caratteristiche del corso di formazione quali i temi, il programma di massima, l’organizzazione e i partecipanti. I TEMI Il corso di formazione si fonda sul presupposto che le migrazioni internazionali (con particolare riferimento agli immigrati qualificati) abbiano sempre meno quel carattere lineare, dominante nelle migrazioni del ventesimo secolo, che rende i migranti individui partiti da un paese (emigrati) e arrivati in un altro (immigrati). Al contrario, le migrazioni stanno assumendo un carattere dinamico di tipo “circolare” fatto di partenze, ma anche di frequenti o periodici rientri in patria, di nuove partenze, di continui contatti a distanza e così via. Tutto questo pone gli attori delle migrazioni di fronte a una serie di situazioni – ma anche di opportunità e di interlocutori – differenti rispetto al passato, che possono rappresentare, se non adeguatamente conosciute e gestite, veri e propri rischi per la buona riuscita dell’esperienza migratoria. Tuttavia, la possibilità di vivere in questa sorta di “Circolo migratorio”, che consente di mantenere, allo stesso tempo, relazioni professionali e sociali, tanto con la società di accoglienza che con quella di origine, può favorire la produzione di grandi benefici, sia per i migranti stessi, sia per i paesi di partenza, sia per quelli di arrivo. Infatti, i migranti qualificati, che rappresentano un’enorme risorsa in termini di conoscenze e di competenze per i paesi di accoglienza, tendono sempre più spesso ad agire, pur se con modalità differenti e in maniera ancora parziale, oltre che per la propria crescita personale, anche per lo sviluppo del proprio paese di origine, dando vita a forme di “ritorno costruttivo” effettivo o a distanza (che non prevede cioè un rientro fisico del migrante, ma l’invio di beni, risorse, conoscenze, tecnologie oppure l’attivazione di attività economiche, professionali o sociali a cavallo tra i due paesi). Tale azione si manifesta, ad esempio, nella diffusa tendenza a inviare rimesse, non solo economiche, ma anche tecnologiche e sociali (comportamenti, ruoli, ecc.) o a tornare periodicamente nel paese d’origine per promuovere attività produttive e commerciali transnazionali, o a realizzare forme di ritorno virtuale come, ad esempio, la creazione di reti di migranti che operano a distanza per la crescita di differenti settori sociali della comunità di provenienza. In considerazione di ciò, il corso si propone di fornire ai beneficiari strumenti utili a gestire e/o a valorizzare la loro esperienza all’interno del Circolo migratorio e, in particolare, alla definizione e alla formalizzazione di progetti o di percorsi di “ritorno costruttivo” nel proprio paese. Si fa riferimento a percorsi che possono, sia contribuire al miglioramento della condizione individuale e familiare dei beneficiari, sia incidere sullo sviluppo del paese di provenienza, quali, ad esempio: un ritorno volto al reinserimento professionale nel proprio paese; un ritorno effettivo o a distanza teso alla creazione di impresa o di attività economiche tra Italia e Marocco; un ritorno a distanza caratterizzato dalla realizzazione di progetti di cooperazione allo sviluppo nel paese d’origine. 4 In tal senso, il corso opererà per rafforzare le conoscenze, le competenze, i know how e le reti sociali e professionali dei beneficiari, favorendo un loro confronto con le opportunità che le realtà professionali marocchina e italiana offrono, ma anche proponendo una disamina dei rischi e degli ostacoli che si possono incontrare nella realizzazione delle iniziative di ritorno, nonché degli strumenti esistenti per superare tali ostacoli o gestire tali rischi. I “CIRCOLI DEL RITORNO” Per favorire la valorizzazione della soggettività dei migranti come attori di un processo in grado di apportare benefici, oltre che alla loro vita personale, anche ai paesi di accoglienza e d’origine, gli 80 beneficiari dell’iniziativa saranno suddivisi in sei gruppi denominati “Circoli del ritorno”. Tale suddivisione, oltre a garantire la possibilità di approfondire le tematiche concernenti i percorsi di ritorno di proprio interesse, è funzionale anche ad attivare, tra i beneficiari, un processo di acquisizione, di maturazione e di condivisione dei saperi e delle conoscenze oggetto dell’iniziativa formativa. I Circoli del ritorno opereranno, nella realizzazione delle attività , con una relativa autonomia, che potrà favorire anche l’emergere, al loro interno, di una leadership in grado di facilitare, sia il processo di ricostruzione dei fabbisogni formativi, sia il percorso formativo, sia, infine, la preparazione e la progettazione di iniziative di ritorno costruttivo nel proprio paese. PROGRAMMA DI MASSIMA Nell’ambito di una iniziativa formativa che avrà una durata complessiva di 330 ore, ciascun beneficiario seguirà un percorso di 70 ore ripartite in un seminario introduttivo e in quattro moduli formativi. Tale percorso, propedeutico al successivo periodo di sperimentazione (che, nella prima annualità , si concretizzerà esclusivamente nella definizione del progetto e nell’avvio delle prime attività connesse al ritorno), sarà caratterizzato da un confronto continuo e paritario tra docenti, personale didattico e beneficiari, volto a favorire il pieno coinvolgimento e il protagonismo di questi ultimi. Il seminario introduttivo (che sarà replicato a Roma e a Torino) avrà una durata di 5 ore e sarà dedicato alla presentazione ai beneficiari dell’iniziativa formativa nel suo complesso e del suo obiettivo di favorire, nella seconda annualità , la realizzazione di progetti di ritorno effettivo o virtuale da condurre individualmente o per gruppi di partecipanti. Al termine del seminario verranno costituiti i “Circoli del ritorno”. Il primo modulo prevede la realizzazione di sei sessioni formative (una per ciascun Circolo del ritorno) della durata complessiva di 16 ore (12 di didattica residenziale e 4 di didattica a distanza), da tenersi ciascuna nell’arco di una settimana. Questo modulo sarà dedicato principalmente al confronto con i beneficiari circa l’esperienza del Circolo migratorio e la sua struttura, nonché alla presentazione delle opportunità professionali individuate per favorire i percorsi di ritorno dei beneficiari. Il secondo modulo è articolato, anch’esso, in sei sessioni formative (una per ciascun Circolo del ritorno) della durata complessiva di 18 ore (di cui 6 di didattica a distanza) e sarà dedicato all’approfondimento di alcuni temi specifici propri dell’itinerario del ritorno costruttivo (tipi di ritorno possibile, elementi di ostacolo e di facilitazione, il ritorno come contributo allo sviluppo del proprio paese, la creazione d’impresa in Marocco, la cooperazione allo sviluppo, ecc.). In questo quadro, verranno avviate le attività propedeutiche alla preparazione dei progetti di ritorno dei beneficiari (elementi di teoria e metodologia della progettazione, ricostruzione del capitale sociale, ecc.). Il terzo modulo prevede una sessione formativa della durata di 17 ore (di cui 5 di didattica a distanza) per ciascun Circolo. Questo modulo sarà incentrato sull’analisi delle esperienze di ritorno costruttivo di successo nel mondo e, in particolare, in Marocco e sul ruolo delle reti transnazionali di immigrati per lo sviluppo dei paesi di provenienza. Inoltre, proseguiranno le attività di preparazione delle sperimentazioni previste per la seconda annualità del progetto. Infine, il quarto modulo sarà costituito da un’unica sessione formativa, della durata di 14 ore, che si terrà in Marocco. Tale attività sarà orientata a far sostenere, ai beneficiari che lo vorranno, un incontro con la realtà sociale, culturale e professionale che hanno lasciato al momento di partire per l’Italia. In questo ambito, i beneficiari avranno la possibilità di confrontarsi sui principali temi del progetto con alcuni rappresentanti del mondo istituzionale, economico e professionale del proprio paese. L’ORGANIZZAZIONE I sei “Circoli del ritorno” si terranno in due sedi differenti: Roma e Torino. Tre Circoli, composti da immigrati marocchini residenti nell’Italia centromeridionale, faranno riferimento a Roma e altri tre Circoli, composti da immigrati residenti nelle regioni dell’Italia settentrionale, faranno riferimento alla sede di Torino. Il corso si svolgerà nei mesi di aprile e maggio 2007. Le attività di didattica residenziale includono, complessivamente, 7 giorni di lezione, così ripartiti: mezza giornata (5 ore) per il seminario introduttivo; 1 giornata e mezzo (per complessive 12 ore) per ciascuna delle tre sessioni in Italia; 2 giornate (14 ore) per la sessione in Marocco. Il calendario didattico, che sarà stilato definitivamente anche sulla base delle esigenze dei beneficiari, prevede che le attività in aula e quelle di didattica a distanza si svolgano a settimane alternate. I PARTECIPANTI Il corso è rivolto a 80 persone di cittadinanza marocchina residenti in Italia, con un regolare permesso di soggiorno, di età compresa tra i 25 e i 45 anni, in possesso di un titolo di studio pari al baccalaureato più 2 o di un titolo superiore. Gli 80 beneficiari saranno scelti tra tutti i candidati attraverso un colloquio di selezione tenuto da un’apposita commissione. IL SOSTEGNO AI PROGETTI DI RITORNO Il progetto sosterrà il percorso di integrazione dei beneficiari, predisponendo un repertorio degli enti e delle organizzazioni pubbliche, private e non profit operanti in Marocco o in Italia, che si sono rese disponibili ad appoggiare, in differenti modi, i progetti di ritorno proposti dai beneficiari. Nel corso delle attività formative, in collaborazione con i beneficiari stessi, tali opportunità saranno vagliate, verificate e, successivamente, formalizzate. Infine, nella seconda fase del progetto, gli inserimenti professionali verranno continuamente monitorizzati dall’équipe didattica e saranno accompagnati da attività di formazione puntuale.




Mercoledì, 7 Marzo 2007

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