Migranti, la Consulta conferma le pene severe per chi provoca morti durante il trasporto clandestino
Sentenza n. 120 del 3 luglio 2026 - La Corte Costituzionale ha respinto le principali contestazioni contro l'art. 12-bis del Testo unico sull'immigrazione, che punisce il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina quando dal fatto derivano morti o feriti.
Il caso riguarda due imputati, processati con rito abbreviato, accusati di aver trasportato 34 migranti su una piccola imbarcazione in vetroresina, ritenuta inadatta alla traversata. Durante le operazioni di soccorso, la barca si è scontrata con una motovedetta ed è naufragata: tre persone sono morte e dieci sono rimaste ferite.
Il giudice aveva chiesto alla Consulta di valutare la legittimità della norma, ritenendo eccessiva la pena prevista – da 20 a 30 anni di reclusione in caso di morte di più persone – e contestando anche il divieto di bilanciare aggravanti e attenuanti e l'assenza di una riduzione di pena per i casi meno gravi.
La Corte ha dichiarato inammissibili le ultime due questioni, spiegando che il giudice non aveva motivato adeguatamente la loro rilevanza nel processo.
Mercoledì, 15 Luglio 2026 - a.p.