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Nuove regole sulla circolazione ed il soggiorno dei cittadini comunitari e dei loro familiari negli stati membri dell'UE
Decreto legislativo del 6 febbraio 2007, n. 30, diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 72 del 27 marzo 2007
stato pubblicato il decreto legislativo del 6 febbraio 2007, n. 30, attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri.
Questo decreto che entrer in vigore dal [C]11 aprile 2007[/C], che disciplina il diritto dei cittadini comunitari e dei loro familiari (anche non comunitari) di circolare e soggiornare liberamente nel territorio dello Stati membri.
In base alla nuova legge i cittadini dell'Unione Europea possono:
1. fare ingresso in territorio italiano in possesso del solo documento d'identit valido per l'espatrio.
I familiari non comunitari devono essere in possesso di un passaporto valido e, nei casi in cui richiesto, del visto d'ingresso;
2. soggiornare in Italia per periodi inferiori a tre mesi, senza alcuna condizione o formalit , salvo il possesso di un documento d'identit valido per l'espatrio.
I familiari non comunitari che accompagnano o raggiungono il cittadino dell'Unione, devono essere in possesso di un passaporto in corso di validit ;
3. soggiornare in Italia per periodi superiori a tre mesi, nel caso siano lavoratori, studenti o abbiano risorse sufficienti per non pesare sull'assistenza sociale. In questo caso i cittadini comunitari devono chiedere al Comune l'iscrizione all'anagrafe, allegando i documenti che attestano il diritto a soggiornare per pi di tre mesi in Italia. I familiari non comunitari devono richiedere alla questura la Carta di soggiorno di familiare di una cittadino dell'Unione valida per 5 anni dalla data del rilascio.
Dopo 5 anni di soggiorno legale e continuativo i cittadini dell'Unione e i familiari, anche non comunitari, hanno diritto al soggiorno permanente.
Con il termine familiare, si intende il coniuge, il partner (se l'unione viene equiparata al matrimonio), i discendenti diretti di eta' inferiore a 21 anni o a carico, gli ascendenti diretti a
carico.
Questo decreto si applica ai familiari, anche non comunitari, che accompagnano o raggiungono un cittadino comunitario.
Mercoledì, 4 Aprile 2007
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