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Circolare n. 55 del 18 ottobre 2007 Ministero dell'Interno Direzione Centrale Servizi demografici

Matrimoni contratti all’estero tra persone dello stesso sesso. Estratti plurilingue di atti dello stato civile. - Prot. n.15100/397/0009861
Roma, 18 ottobre 2007

-AI SIGG. PREFETTI DELLA REPUBBLICA LORO SEDI

e, per conoscenza:

-ALLA DeA – Demografici Associati c/o Amministrazione Comunale V.le Comaschi n. 1160 CASCINA (PI)

OGGETTO: Matrimoni contratti all’estero tra persone dello stesso sesso. Estratti plurilingue di atti dello stato civile.

Questa Direzione ha preso atto che in alcune occasioni è stata richiesta la trascrizione in Italia di matrimoni contratti all’estero tra persone dello stesso sesso, di cui uno di cittadinanza italiana, presentando la documentazione richiesta dalla Convenzione di Vienna dell’8 settembre 1976.

Tale convenzione, come è noto, prevede un modello plurilingue (formula B), utilizzato per la redazione dell’estratto dell’atto di matrimonio che, contratto in uno Stato, deve essere trascritto in un altro Stato. Tale modello, non specifica il sesso degli sposi e, al contrario, parlando di sposo e sposa, potrebbe indurre a ritenere che i due siano sempre di sesso diverso.

E’ invece emerso che il medesimo modello viene utilizzato nei paesi dove è ammesso il matrimonio omosessuale, per certificare tale matrimonio ai fini della trascrizione in un altro paese, senza che possa desumersi chiaramente che il matrimonio è stato celebrato tra persone dello stesso sesso. E’ stato già interessato sull’argomento il Ministero degli esteri per verificare l’eventuale possibilità di un aggiornamento della predetta modulistica, al fine di indicare con chiarezza il sesso degli sposi, ma tale intervento, qualora fattibile, potrebbe richiedere tempi lunghi, trattandosi di modificare un allegato ad una convenzione internazionale.

Nelle more di tale processo di modifica, si ricorda che in mancanza di modifiche legislative in materia, il nostro ordinamento non ammette il matrimonio omosessuale e la richiesta di trascrizione di un simile atto compiuto all’estero deve essere rifiutata perché in contrasto con l’ordine pubblico interno.

Si richiama pertanto l’attenzione degli ufficiali di stato civile affinché al momento di trascrivere un matrimonio contratto all’estero da un cittadino, pongano particolare cura alla verifica che i due sposi siano di sesso diverso, eventualmente richiedendo direttamente al cittadino o al consolato che ha trasmesso la pratica, in caso di dubbio, un documento di identità dal quale si evinca inequivocabilmente il sesso degli interessati.

Si pregano codeste Prefetture di comunicare questa direttiva ai Sindaci e di sensibilizzare i medesimi sull’argomento stante la delicatezza della materia ed il fatto che questi casi potrebbero comunque ripetersi, trattandosi di matrimoni ammessi attualmente in vari stati esteri.

IL DIRETTORE CENTRALE
(Annapaola Porzio)





Giovedì, 18 Ottobre 2007

 
 
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