Presentata al Viminale la “Carta dei valori della cittadinanza e dell'integrazione”


Il Ministro Amato: non avrà valore vincolante, ma potrebbe accompagnare il processo d'integrazione e il percorso per la cittadinanza degli immigrati

Ministero dell'Interno

Centralità della persona umana e della sua dignità, uguaglianza dei diritti fra uomo e donna, diritto alla libertà religiosa, sono i principi cardine contenuti della “Carta dei valori della cittadinanza e dell'integrazione” presentata oggi alla stampa dal Ministro dell´Interno Amato e dal presidente del Comitato scientifico incaricato di elaborarla, Carlo Cardia.

La Carta, che nasce da un percorso avviato dal Ministro Amato a metà del 2006, ha l´obiettivo di enunciare valori e principi validi per tutti coloro che desiderano risiedere stabilmente in Italia, di qualsiasi gruppo o comunità facciano parte, di natura culturale, etnica o religiosa. Il Ministro Amato ha già firmato due decreti nei quali si afferma che l'azione del Ministero dell'Interno trarrà ispirazione dai contenuti della carta “per diffondere una migliore conoscenza dei problemi dell'immigrazione e della libertà religiosa”.

Le sette sezioni che compongono il documento fanno riferimento alla Costituzione italiana e alle Carte europee e internazionali sui diritti umani. Riguardano in particolare: i fattori identitari della comunità italiana; l'eguaglianza dei diritti e dei doveri e la dignità della persona; i diritti sociali, il lavoro e la salute; la scuola, l'istruzione e l'informazione; la famiglia e le nuove generazioni; la laicità e la libertà religiosa; l'impegno internazionale dell'Italia.

La Carta, però, ha spiegato il Ministro, non può essere imposta ai cittadini: chi vuole aderire lo potrà fare. Non avrà valore “vincolante” o di atto normativo, ma “potrebbe accompagnare il processo d'integrazione e il percorso per la cittadinanza degli immigrati”. Nel documento c'è la massima apertura, ha sottolineato il Ministro, “che non è però un multiculturalismo acritico, ma viene ricondotto a principi ben saldi e, proprio perché aperti, ancor più vincolanti”.

E´istituito il Consiglio scientifico incaricato di approfondire e proporre le più opportune iniziative per la conoscenza, la diffusione della Carta dei valori ed i successivi interventi e di studiare le soluzioni più adeguate per l´armonica convivenza delle comunità dell´immigrazione e religiose nella società italiana.

Nell´espletamento del suo mandato il Consiglio scientifico procede anche mediante incontri consultivi con esponenti delle associazioni ed organizzazioni operanti nel mondo delle comunità immigrate, con esponenti delle diverse confessioni ed organizzazioni religiose, con i componenti della Consulta per l´Islam italiano, che, aderendo alla Carta dei valori, intendano partecipare, nella propria autonomia, alla diffusione e attuazione della Carta.