Lavoratori stranieri irregolari: aumenta il costo del rimpatrio a carico del datore di lavoro
Il nuovo importo della sanzione per chi impiega lavoratori irregolari - Chi impiega lavoratori stranieri senza permesso di soggiorno rischia sanzioni molto severe. Oltre alle pene penali previste dalla legge, aumenta anche il costo che il datore di lavoro dovrà sostenere per il rimpatrio del lavoratore.
Secondo il Testo Unico sull’Immigrazione, il datore di lavoro che assume un lavoratore straniero irregolare può essere punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con una multa di 5.000 euro per ogni lavoratore impiegato. Le sanzioni diventano più gravi se i lavoratori sono più di tre, se sono minorenni o nei casi di sfruttamento e caporalato.
In caso di condanna, il giudice applica anche una sanzione aggiuntiva: il pagamento del costo medio del rimpatrio del lavoratore straniero assunto illegalmente. Questo importo viene aggiornato ogni anno con un decreto del Capo della Polizia.
Con il nuovo decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 gennaio 2026, il costo medio del rimpatrio è aumentato: per il 2025 passa da 2.864,77 euro a 3.637,87 euro.
In concreto, questo significa che per ogni lavoratore straniero irregolare il datore di lavoro condannato dovrà sostenere una spesa superiore ai 3.600 euro, che si aggiunge alle multe e alle altre sanzioni previste dalla legge.
Martedì, 27 Gennaio 2026 - a.p.