Il nuovo decreto sicurezza introduce nuove disposizioni in materia di sicurezza e immigrazione
Decreto legge 24 febbraio 2026, n. 23 pubblicato in gazzetta ufficiale - Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 95 del 24.4.2026 il decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23, che introduce nuove disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica e immigrazione. Il provvedimento, già in vigore, interviene su diversi aspetti delle procedure di identificazione, espulsione e gestione dei cittadini stranieri.
Per quanto riguarda le procedure di espulsione, il decreto introduce una significativa semplificazione: in caso di violazione di un secondo ordine di allontanamento da parte dello straniero già espulso, non sarà più necessario adottarne uno ulteriore. Le autorità potranno quindi procedere direttamente al trattenimento nei centri di permanenza per i rimpatri (CPR) o, ove possibile, all’esecuzione dell’espulsione amministrativa.
Tra le principali novità, viene rafforzato l’obbligo di collaborazione per i detenuti stranieri ai fini dell’accertamento dell’identità: la mancata cooperazione potrà essere valutata come indice di pericolosità sociale.
Sul fronte dei controlli alle frontiere, viene attribuito agli uffici di polizia di frontiera il compito di trasferire verso lo Stato membro di primo ingresso i cittadini stranieri irregolari rintracciati nelle aree di frontiera interna dell’Unione europea.
Viene inoltre abrogata la norma che prevedeva il gratuito patrocinio automatico per i ricorsi contro i provvedimenti di espulsione, senza più riferimento ai limiti di reddito. Un intervento che incide direttamente sulle modalità di accesso alla tutela legale per i cittadini extra UE.
Per quanto riguarda i detenuti stranieri, il magistrato di sorveglianza dovrà pronunciarsi sull’eventuale espulsione entro 15 giorni, con l’obiettivo di accelerare le procedure.
Mercoledì, 29 Aprile 2026 - a.p.