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Finisce il reddito di cittadinanza, si all'Assegno di Inclusione

Cambiano le modalità e i requisiti. Necessari almeno cinque anni di residenza per poter accedere al beneficio -

Il nuovo Decreto lavoro approvato nella data simbolica del 1 maggio 2023 è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 83/2023 lo scorso 3 luglio. Il provvedimento porterà importanti novità sul campo lavorativo: dalla riduzione del cuneo fiscale nelle buste paga dei lavoratori dipendenti al pacchetto lavoro, dalla modifiche dei contratti a tempo determinato fino alla riforma del reddito di cittadinanza che verrà sostituito dall' "Assegno di Inclusione".

Per poter accedere a questa nuova misura iniziamo a distinguere due macro-categorie: non occupabili e occupabili.

Categorie non occupabili
Per i primi è necessario che almeno un componente familiare sia in una delle seguenti condizioni:
– con disabilità;
– minorenne;
– con almeno 60 anni di età;
– in condizione di svantaggio e inserito in programma di cura e assistenza dei servizi socio sanitari territoriali certificato dalla pubblica amministrazione.

L'Assegno di Inclusione sarà erogato dall’INPS attraverso uno strumento di pagamento elettronico, per un periodo massimo di 18 mesi continuativi, con la possibilità ulteriori rinnovi per 12 mesi. Prima di ogni rinnovo è previsto uno stop di 1 mese al sussidio.

Nel caso degli stranieri al momento della presentazione della domanda, bisognerà essere stati residenti in Italia per almeno cinque anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo, a differenza con il reddito di cittadinanza il cui requisito era di 10 anni. L'Italia si è dovuta adattare alle direttive europee che non era "in linea con il diritto dell’UE in materia di libera circolazione dei lavoratori, diritti dei cittadini, residenti e protezione internazionale".
Naturalmente il requisito della residenze in Italia è esteso a tutti i componenti del nucleo che rientrano nella scala di equivalenza.

Cambia anche un altro requisito importante che riguarda l'indicatore che serve per valutare e confrontare la situazione economica dei nuclei familiari che intendono richiedere (ISEE) l'assegno di inclusione. Infatti non dovrà superare i 9.360 euro.

Inoltre nessun componente del nucleo familiare deve essere intestatario di:
- autoveicoli di cilindrata superiore a 1600 cc. o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc., immatricolati la prima volta nei ventiquattro/trentasei mesi antecedenti la richiesta, esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità ai sensi della disciplina vigente;
- imbarcazioni da diporto;
- patrimonio immobiliare ai fini Imu con un valore oltre i 150 mila euro, con l’esclusione della prima casa;
- conti in banca con importi superiori a 10mila euro.
Infine è richiesta la mancata sottoposizione a misura cautelare personale, a misura di prevenzione, nonché la mancanza di sentenze definitive di condanna intervenute nei dieci anni precedenti la richiesta.

Categorie occupabili

Per questa categoria i nuclei beneficiari dovranno sottoscrivere un patto di attivazione digitale e a presentarsi, ogni tre mesi, presso i patronati o i servizi sociali e i centri per l’impiego, al fine di aggiornare la propria posizione.

Per i soggetti occupabili è prevista la decadenza dal beneficio nel caso di rifiuto di un'offerta di lavoro a tempo pieno o parziale, non inferiore al 60 per cento dell'orario a tempo pieno e con una retribuzione non inferiore ai minimi salariali previsti dai contratti collettivi e che sia, alternativamente:
- a tempo indeterminato, su tutto il territorio nazionale;
- a tempo determinato, anche in somministrazione, se il luogo di lavoro non dista oltre 80 km dal domicilio.


Tutti i soggetti che richiedono l'Assegno di Inclusione dovranno registrarsi "Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa", all'interno del quale arriveranno le proposte lavorative. Gli stessi dovranno anche sottoscrivere la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro.

Modalità di presentazione domande
L'Assegno di Inclusione potrà essere richiesto online e successivamente l'Inps verificherà i requisiti dei richiedenti. La piattaforma per la presentazione delle domande è in fase di definizione e sarà pubblicata in maniera definitiva nel mese di dicembre 2023. Il richiedente dovrà anche effettuare l’iscrizione presso il "Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa" (SIISL) al fine di sottoscrivere un Patto di attivazione digitale.

Il nuovo provvedimento introdotto dal Decreto Lavoro prevede infine l'inasprimento delle sanzioni per dichiarazioni falsi e sarà prevista anche la reclusione da 2 a 6 anni. In caso di mancata comunicazione di eventuali variazioni del reddito o del patrimonio, anche se provenienti da attività irregolari, è invece prevista la reclusione da 1 a 3 anni.



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Sabato, 25 Novembre 2023 - a.p.


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