Siamo tutti insicuri.....
Non si tratta di prendersela con gli extracomunitari. - Mi mancavate...Sono appena rientrato da Bologna. Un'esperienza unica: il V day di Beppe Grillo di sabato scorso di cui parleremo giovedì prossimo nella prima puntata di Annozero.
Ma a Bologna ci sono rimasto fino a ieri sera per realizzare un reportage sul tema della sicurezza che vuol dire rispetto delle regole, legalità. Bologna è la città dove è sindaco Sergio Cofferati che su questo terreno ha caratterizzato la sua sindacatura ben prima dell'ordinanza sui lavavetri della giunta di Firenze. "Un fatto è sicuro è che ci sentiamo tutti insicuri" Ho cercato di capire le ragioni di questo malessere. Sono andato in un quartiere storico della città, Borgo Panigale, dove il centrosinistra ha più del 70 per cento dei voti. Ho parlato con i delegati della Ducati che tifano per Stoner e sorridono alle disavventure di Valentino Rossi. Gli ho chiesto quali sono le loro priorità. Sarà per la campagna mediatica, sarà anche perchè le città stanno cambiando, ma all'unisono mi hanno detto: Lotta alle mafie, evasione fiscale, stato sociale (pensioni, lavoro e precariato). Due sono le emergenze per Borgo Panigale. Il punto di smistamento del lavoro nero e la presenza dei rom e dei rumeni che "danno fastidio".
Ma il dato che mi ha "sconvolto" è che tutti hanno "paura", si avverte una sottile insofferenza.Ho partecipato ad una riunione di un piccolo comitato di cittadini infastiditi dai rumeni che si ritrovano a bere birra davanti ad un discount perchè provocherebbero risse e le mamme hanno paura di andare a fare la spesa con i loro bambini. Non si tratta di prendersela con gli extracomunitari. Da gennaio la Romania è entrata nell'Unione europea.
Ho visto le prostitute che "danno fastidio". Sono tutte rumene. Molte sono minorenni che quando vengono identificate vengono portate nelle strutture comunali di prima accoglienza. Strutture "aperte". L'80 per cento di loro si fermano soltanto per una doccia e un pasto. Ho visto ragazzini rom di 15 anni prosituirsi. Ho sentito dire davanti alla sezione dei Ds che gli immigrati che non lavorano e che non sono regolari devono tornare nei loro paesi.
C'è un bisogno di sicurezza che non può essere sottovalutato e sbagliano coloro che pensano alle grandi emergenze e condannano chi se la prende con i lavavetri e i graffitari. Non sono alternative, non c'è un prima e un dopo. Se il cocchiere sbaglia va sanzionato. Se anche l'ultima ruota del carro deraglia non possiamo prendercela solo con il cocchiere. Diceva Gesualdo Bufalino: "Questo Paese diventerà più civile quando gli automobilisti smetteranno di segnalare con gli abbaglianti la presenza delle forze dell'ordine".
Venerdì, 14 Settembre 2007 - sandroruotolo.splinder.com