Roma: in 18mila gli stranieri datori di lavoro
Più di 3 milioni di immigrati in Italia - Sono tre milioni gli immigrati in Italia. Di questi, il 13%, cioè¨ oltre 360mila, vivono nel territorio di Roma e provincia, caratterizzato dalla convivenza di ben 190 nazionalità diverse. E' quanto mostra il Terzo Rapporto 2007 dell'Osservatorio Romano delle Migrazioni della Caritas presentato oggi nella sede della Confcommercio a Roma.
Nonostante la forte caratterizzazione multiculturale, le disparità di diritti tra immigrati e non rimangono, soprattutto in tema di abitazioni. Esiste infatti una discrepanza rilevante tra il numero di stranieri residenti e quelli non, e questo perchè - sottolinea l'Osservatorio - "l'attuale disponibilità di case a canone "ERP sovvenzionato" è¨ certamente insufficiente rispetto ai bisogni della metropoli".
Un dato positivo al riguardo però c'è¨. Come fa sapere l'Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Roma, Raffaelle Milano, infatti, dal 1995 gli stranieri con residenza nel territorio romano sono aumentati del 70%".
Si tratta soprattutto di cittadini di origine europea, circa il 40%, di cui la maggiorparte proveniente dall'area centro-orientale.
I gruppi più numerosi sono quelli filippini e romeni. Poi i polacchi, con il 5% di presenze sul totale degli stranieri, seguiti dai peruviani, cingalesi, egiziani e cinesi.
I motivi per cui decidono di traferirsi in Italia sono principalmente di lavoro, ma spesso sono anche familiari e di studio.
Costituiscono il 10% del totale delle assunzioni a tempo indetermnato nel territorio romano. Rappresentano quindi una vera ricchezza in termini di produttività dell'area, anche se spesso queste percentuali positive sono frutto di una maggiore convenienza per i datori di lavoro nell'assumerli.
La loro retribuzione è¨ infatti pari a 640 euro mensili, più bassa rispetto alla media nazionale di 785 euro è notevolmente inferiore a quella degli italiani.
Per quanto concerne il lavoro dipendente, gli stranieri sono soprattutto impiegati nel settore dei servizi. Le mansioni sono solitamente le più umili, e questo nonostante il 47% abbia una laurea ed il 60% sia in possesso di un diploma di scuola superiore.
Un dato rilevante è¨ che sono sempre più essi i creatori di posti di lavoro. Sono infatti ben 18mila gli sranieri titolari e soci d'imprese.
E non è un caso che la presentazione del rapporto sui migranti sia avvenuta proprio alla sede dell'associazione Confcommercio.
Lorenzo Tagliavanti, il suo presidente, ha infatti sottolineato come "il 25% delle nuove iscrizioni alla Camera di Commercio di aziende che operano nell'artigianato sono ad opera di immigrati". Un'incidenza forte senza la quale per Talgiavanti il settore sarebbe a rischio.
Inoltre, dal rapporto emerge che gli immigrati risparmiano il triplo di più rispetto agli italiani. Consapevoli le banche che accolgono volentieri gli stranieri fino a quando, però, non si tratta di aiutarli finanziariamente. Anche in questo campo, infatti, rimangono per loro ancora tante le difficoltà dovute alle discriminazioni.
Giovedì, 19 Aprile 2007 - caritas roma