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Il Kosovo avrà i suoi passaporti

Enormi passi avanti. Non più documenti rilasciati dalla UNMIK o dalla Serbia - Il Kosovo avrà i suoi passaporti. I cittadini non dovranno più viaggiare con documenti rilasciati dalla UNMIK o dalla Serbia, ma presto avranno dei passaporti nuovi emessi dal Governo del Kosovo. I nuovi passaporti sono stati presentati nella giornata di ieri dal Ministro degli Affari Interni Zenun Pajaziti durante una conferenza stampa. Il nuovo documento sarà riconosciuto da Albania, Armenia, Austria, Belgio, Bosnia e Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia,Macedonia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Irlanda, Italia, Giordania, Latvia, Lithuania, Lussemburgo, Olanda, Malaysia, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti ed Uzbekistan.

È stata tuttavia mantenuta una certa continuità tra i vecchi e i nuovi documenti, sia per quanto riguarda il contenuto e la configurazione, sia per l’aspetto. Saranno infatti prodotti dalla stessa compagnia tedesca che produce documenti della UNMIK, nel rispetto di tutti gli standard europei. Riprodurrà i colori della bandiera, mente i dati saranno tradotti in tre lingue, quali albanese, serbo e in inglese.

Nonostante comunque le rassicurazioni e le garanzie da parte delle stesse autorità internazionali, non si può creare dall’oggi al domani un nuovo regime di passaporti senza che tutti gli Stati lo riconoscano come documento ufficiale, soprattutto con i gravi precedenti del Kosovo, per molto tempo divenuto crocevia di traffici illeciti, e di movimenti incontrollati di terroristi e di immigrazione clandestina. Sembra dunque la classica propaganda, tipica dei popoli balcanici, che costruiscono grande sceneggiate senza però mai risolvere il problema di fondo, quale proprio il riconoscimento del Kosovo in quanto Stato. Infatti, mentre Pristina continuerà ad affermare che sono stati emessi i nuovi passaporti, il resto del mondo invece vorrà sempre che vi sia la certificazione dell’Onu, e in alcuni casi lo stesso passaporto serbo.

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Martedì, 15 Luglio 2008 - a.p.


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