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Cambiamenti sostanziali nel decreto legislativo sulla procedura d'asilo

Alcune proposte arrivano dalle associazioni di tutela del diritto d'asilo - Si prospettano modifiche sostanziali allo schema di decreto legislativo sulla procedura d'asilo approvato in modo preliminare all'interno del pacchetto sicurezza del Consiglio dei Ministri di Napoli dello scorso maggio, e che verrà votato in forma definitiva al Consiglio dei Ministri il prossimo 25 luglio. Questo è quanto risulta da un incontro, il "Tavolo Asilo", inizialmente previsto col Ministro dell'Interno, e poi avvenuto con il Prefetto Mario Morcone, Capo Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione del Ministero dell’Interno e altri funzionari del Ministero dell'Interno.

A seguito dei pareri espressi sulla riforma legislativa dalle Commissioni Affari costituzionali di Camera e Senato, gli Enti e le Associazioni di tutela del diritto d'asilo riuniti, coordinato dai maggiori esponenti in ambito nazionale e non dell' UNHCR, hanno presentato delle proposte concrete mirate innanzitutto a salvaguardare il principio del ricorso effettivo e quindi dell'effetto sospensivo "automatico" di un ricorso contro una decisione negativa presa dalla Commissione Territoriale Asilo nei confronti di un richiedente.

I pareri delle Camere propongono l'introduzione del concetto di "manifesta infondatezza" di una richiesta d'asilo ove dalle dichiarazioni non risulta alcun collegamento con i presupposti per ottenere la protezione internazionale. In tali casi un ricorso non avrebbe l'effetto sospensivo automatico, ma dovrebbe essere decretati e richiesti dal giudice. Secondo il "Tavolo Asilo" l'introduzione di tale concetto costituirebbe il "male minore" rispetto alla cancellazione tout court dell'effetto sospensivo del ricorso. Questa riunione ha però fortemente suggerito che una decisione che dichiari una richiesta d'asilo manifestamente infondata debba essere presa all'unanimità dai membri della Commissione Territoriale. In particolare, su quest'ultimo punto il Prefetto Morcone ha espresso perplessità. Il "Tavolo Asilo" ha comunque insistito sulla linea tracciata già nel parere dato dal Senato: il principio di effettività non sarebbe rispettato qualora a tutti i richiedenti asilo assistiti all'interno dei CARA (Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo) sia negato l'effetto sospensivo in caso di ricorso.

Altro aspetto fortemente sottolineato dai rappresentanti del "Tavolo Asilo" e già avanzato dalle proposte parlamentari è la richiesta di riportare in aula il decreto a sei mesi dall'entrata in vigore per valutarne i risultati.

Pubblicato il decreto legislativo di attuazione della Direttiva europea sulle norme minime per le procedure di riconoscimento e revoca dello status di rifugiato



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Sabato, 19 Luglio 2008 - a.p.


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