Ragazze immigrate a rischio e immigrazione minorile
L’allarme dell’Oim e Save the children - L’Oim (Organizzazione Internazionale per le migrazioni), lancia l’allarme sottolineando l’incremento esponenziale di arrivi a Lampedusa di numerose ragazze a rischio tratta di origine nigeriana.
Viene reso noto che a seguito degli sbarchi nell’isola quest’anno arrivate circa 2.400 donne, di queste sino alla metà di settembre sono arrivate 1.128 ragazze nigeriane, contro le 166 dello scorso anno. Si tratta di numeri troppo alti, ossevano gli operatori del settore e temono che tale flusso nasconda un vasto fenomeno di tratta di esseri umani.
L’altro problema grave è quello dell’immigrazione minorile infatti, tra i mesi di maggio e agosto sono sbarcati a Lampedusa 1.095 minori non accompagnati su un totale complessivo di circa 13.000 migranti.
Questo è quanto denuncia Save the Children, spiegando che la maggior parte dei bambini approdati sull'isola, proviene da zone di crisi, quali, Eritrea, Somalia, Nigeria, Egitto, Palestina, Ghana, Togo e Sudan.
Save the Children afferma che il sovraffollamento del centro di accoglienza di Lampedusa non deve pregiudicare il diritti di tutti i migranti compresi i minori che devono ricevere un trattamento dignitoso. L'organizzazione umanitaria ricorda inoltre che, i minori prima di essere trasferiti nelle strutture di accoglienza devono essere informati dei loro diritti, poiché può accadere che erroneamente possono essere registrati come maggiorenni, rischiando l’espulsione o il trattenimento nei C.I.E.
Se ai minori verrebbe rilasciato prima del compimento della maggiore età permesso di soggiorno, eviterebbe loro il rischio di cadere nei circuiti dello sfruttamento criminale.
Venerdì, 26 Settembre 2008 - a.p.