Caritas: 'Da anni l'immigrazione è gestita male'
I cattolici attaccano il governo sulla gestione di particolari situazioni - Sono davvero dure le parole della Caritas italiana all’indomani dell’emergenza sbarchi che "sembra" rientrata. "Da anni ogni iniziativa legislativa sull'immigrazione è caratterizzata da un approccio securitario, ed emergenziale, ma i risultati sono stati deludenti: le misure adottate si sono rivelate in buona parte inefficaci, intervenendo sull'immagine riflessa dei problemi del nostro Paese, e non sulla loro essenza".
"Ci si è preoccupati, senza successo, di contenere gli sbarchi, di difendere le frontiere, di organizzare i trattenimenti, ma è mancato un approccio organico e integrato al fenomeno migratorio con una parallela attenzione all'economia sommersa, al mercato del lavoro fortemente deregolato e precarizzato. Le persone straniere inserite nella cura della nostre case o dei nostri familiari, tanto per fare un esempio, non dovrebbero essere un problema da affrontare o gestire nel quadro dell'immigrazione, ma in quello delle carenze dello stato sociale, sia nel nostro Paese che in quello di provenienza".
"Quello di cui c'è veramente bisogno è dunque un pacchetto integrazione, ricco di azioni capaci di far stare la diversità dentro un sentire e vivere unitario. Oggi sembra invece che vengano sempre più alimentati la paura, l'arroccamento, il rifiuto e cresce anche la tensione a livello locale intorno a chi, come le Caritas diocesane, continua a promuovere servizi e ad agire in difesa dei diritti umani dei più poveri, compresi gli immigrati. Se è vero che spetta al mondo politico legiferare in questa materia, è altrettanto vero che la Chiesa e gli organismi che a essa si ispirano hanno il dovere di fare appello alla coscienza pubblica e a quanti hanno autorità nella vita sociale, economica e politica, affinché vengano tutelati i soggetti più vulnerabili. Deve essere infatti chiaro che la sicurezza, che tanto anima gli interventi legislativi, non è il fine, il bene principale di una società ben costruita, ma la sua naturale conseguenza: in un sistema sociale ricco di solidarietà ben regolato e integrato l'insicurezza non è né avvertita né sperimentata".
Vengono inoltre spese delle parole sulla nuova normativa del ricongiungimento familiare. Si auspica che "si giunga presto ad una gestione bilanciata dei flussi migratori, cominciando con misure concrete che favoriscano l'emigrazione regolare e i ricongiungimenti familiari".
Sabato, 15 Novembre 2008 - a.p.