Giudice blocca espulsione basandosi sulla Bibbia
Curiose le motivazioni di un ricorso accolto dal giudice di pace - E' solo una curiosità, ma all'ufficio immigrazione della questura di Varese qualcuno è rimasto senza parole. Un giudice di pace del tribunale di Varese, Rosario Ciccolo, ha citato la Bibbia in una sentenza favorevole a uno straniero espulso. Non nelle motivazioni sostanziali, ma come considerazioni aggiuntive. Nella sostanza, il ricorso è stato accolto perchè un ucraino, già espluso, era tornato in Italia e aveva avuto il permesso di soggiorno, in questura, per sbaglio. Quando se ne sono accorti, è stato espulso.
Il giudice di pace, tuttavia, ha concluso che non voleva delinquere, ma che era stato indotto in errore in buona fede. Il testo della sentenza spiega poi che il ricorso è stato accolto "al di là di ogni valutazione pietistica, o metagiuridica (esodo 22,20-26 - Così dice il Signore: non molesterai il forestiero nè lo opprimerai...)".
Giovedì, 4 Dicembre 2008 - a.p.