Unhcr: "Venga garantita la protezione da chi viene dal mare"
Appello dell'UNHCR sul principio del non-refoulement - Un appello agli stati membri dell'UE è stato fatto oggi dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) affinché assicurino alle persone in cerca di asilo che arrivano via mare l'accesso al territorio e a procedure corrette nell'esame delle loro richieste.
Un appello che l'Unhcr lancia alla vigilia dell'incontro dei Ministri degli Interni di Cipro, Grecia, Italia e Malta, in programma il prossimo 13 gennaio, che avrà in agenda proprio il fenomeno degli arrivi via mare, alla vigilia del meeting informale dei Ministri della Giustizia e degli Interni dell'Unione Europea, che si terrà a Praga il 15 gennaio.
Intanto lo stesso Maroni annuncia che cominceranno i rimpatri degli immigrati clandestini che non faranno richieste d'asilo direttamente da Lampedusa con diversi ponti aerei.
Recentemente inoltre l'attenzione si è focalizzata sul gran numero di persone che sono sbarcate a Lampedusa. L'Unhcr "apprezza gli sforzi effettuati dagli stati mediterranei per salvare le persone in pericolo in mare e riconosce inoltre che tali arrivi costituiscono un rilevante onere economico per le risorse dei paesi di approdo.
Ciò nonostante - aggiunge l'Alto Commissariato - ai richiedenti asilo deve essere permesso di sbarcare in un posto sicuro dove possano ricevere informazioni sui loro diritti e avere una reale opportunità di formulare una domanda di asilo che venga valutata in base ad una procedura equa. Rimandare indietro i rifugiati in paesi dove non possono ottenere un'effettiva protezione, potrebbe rappresentare una violazione degli obblighi internazionali presi dagli Stati di rispettare il principio del non-refoulement (non respingimento)".
Venerdì, 9 Gennaio 2009 - a.p.