Procedure di rimpatrio approvate dall'UE per stranieri irregolari
Verrà anche rispettato il principio di non-refoulement. - Nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 24 dicembre 2008 è stata pubblicata la direttiva CE che entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione. La direttiva stabilisce norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi
terzi il cui soggiorno è irregolare. Con questa direttiva si vuole porre fine al soggiorno irregolare dei cittadini di paesi terzi secondo una procedura equa e trasparente, purché esistano regimi in materia di asilo equi ed efficienti che rispettino pienamente il principio di non-refoulement.
Il ricorso al trattenimento ai fini dell'allontanamento sarà limitato e subordinato al principio di proporzionalità
con riguardo ai mezzi impiegati e agli obiettivi perseguiti, quindi, sarà giustificato soltanto per
preparare il rimpatrio o effettuare l'allontanamento.
La direttiva rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti in particolare nella Carta dei
diritti fondamentali dell'Unione europea e sarà In linea con la convenzione delle Nazioni Unite sui diritti
del fanciullo del 1989.
In qualsiasi momento gli Stati membri possono decidere di rilasciare per motivi caritatevoli, umanitari o di altra natura un permesso di soggiorno autonomo o un'altra autorizzazione che conferisca il diritto di soggiornare a un cittadino di un paese terzo il cui soggiorno nel loro territorio è irregolare. In tali casi non è emessa la decisione di rimpatrio.
Vedi la direttiva
Lunedì, 19 Gennaio 2009 - a.p.