Nel 2008 4mila adozioni minori stranieri
In prevalenza adottati 640 bambini ucraini - In Italia le adozione di minori stranieri nel 2008 sono state circa 4.000, con una crescita rispetto all'anno precedente del 16%, soprattutto maschi (2.303, 1.674 le femmine), la maggior parte è giunta da Ucraina (16,1%, 640 bambini), Federazione russa (11,7%, 466) e Colombia (10,9%, 434). In aumento, ovviamente, anche le coppie italiane che hanno adottato, che passano dalle 2.684 del 2007 alle 3.165 dell'anno scorso (+18%). "Sono dati che segnano un record", ha commentato il sottosegretario Carlo Giovanardi, presidente della commissione per le adozioni internazionali, presentando oggi le statistiche a Palazzo Chigi. In particolare, nel 2008 il numero maggiore di coppie che hanno adottato si è registrato in Lombardia (712 coppie), erano 594 nel 2007), in Veneto (327 a fronte di 292) e Toscana (316, erano 266). La stesse tre regioni formano la classifica sul maggior numero di minori stranieri adottati, che vede la Lombardia prima con 903 minori, poi la Toscana con 387, quindi il Veneto con 363. I minori adottati sono per il 43,7% (1.738 unità) di età compresa tra i cinque e i nove anni, il 34,5% (1.372) tra un anno e quattro anni, l'11,2% (445 unità) ha oltre dieci anni e il 10% (422) ha meno di un anno. La classifica dei paesi di provenienza, invece, dopo Ucraina, Federazione russa e Colombia vede il Brasile (9,3%), l'Etiopia (8,5%), il Vietnam (7,9%), la Polonia (6,1%), la Cambogia (4,7%) e l'India (3,6%). Il totale dei minori adottati da questi nove paesi assomma a 3.133 unità, il 78,7% del totale delle adozioni nel 2008. In ambito internazionale, fra i più importanti paesi di accoglienza di minori stranieri adottati, nel 2007 l'Italia si è collocata al terzo posto nel numero di minori accolti, dietro Stati Uniti e Spagna; stante il decremento negli altri paesi del numero delle adozioni nel 2008, si registra invece un incremento in Italia del 16%, il che potrebbe portare il nostro Paese al secondo posto. Giovanardi ha sottolineato che "tantissime famiglie italiane hanno difficoltà ad adottare bambini e si rivolgono ad organismi internazionali, ma questo dipende dalle regole fissate dai singoli paesi. Il tema è molto complesso, non ci sono scorciatoie: per l'Italia il problema è soprattutto morale, adottiamo bambini che hanno bisogno di una famiglia, non soddisfiamo semplicemente desideri di genitorialità. Su questo - ha assicurato il sottosegretario - siamo molto rigorosi". Infine Giovanardi ha affrontato la questione dei costi delle adozioni, in alcuni casi rivelatesi molto salate: "In Italia c'è un monitoraggio attento e rigoroso sul rispetto delle regole da parte degli enti, anche sugli esborsi. Teniamo poi presente che, in particolari situazioni, ci sono deduzioni fiscali e parziali rimborsi".
Mercoledì, 21 Gennaio 2009 - a.p.