Pensione d'invalidità anche a stranieri senza permesso di soggiorno
Il caso è di un cittadino albanese che dopo un'incidente, non ha percepito la pensione di invalidità perchè non lavorando non poteva essere in regola con il permesso di soggiorno - E' stata depositata il 23 gennaio scorso la sentenza della corte costituzionale che sancisce che chiunque abbia un’invalidità debba necessariamente percepire una pensione d’invalidità. La storia è di un giovane albanese, in regola con il permesso di soggiorno sin dal 2000 e che dopo aver subito un incidente che lo ha portato ad un stato vegetativo, non beneficiava di alcuna forma di assistenza economica e gli è stato negato l'assegno perché senza reddito e non poteva dunque ottenere la carta di soggiorno di lungo periodo.
La Corte Costituzionale con la sentenza n. 11 del 23 gennaio 2009 ha dichiarato illegittime le norme sull'immigrazione in base alle quali gli extracomunitari che non raggiungono i requisiti minimi di reddito e che di conseguenza non possono ottenere il permesso di soggiorno di lunga durata.
In particolare la stessa ha precisato che sono illegittime le norme "nella parte in cui escludono l'attribuzione della pensione di inabilità agli stranieri extracomunitari soltanto perché non risultano in possesso dei requisiti di reddito". Riferendosi alle norme approvate dal 1998 al 2001 per finire con le nuove prescrizioni del 2007, introdotte dopo l'omicidio a Roma di Giovanna Reggiani, la Consulta ha rilevato una "intrinseca irragionevolezza del complesso normativo" e "la disparità di trattamento tra cittadini e stranieri legalmente e non occasionalmente soggiornanti in Italia".
A questo proposito la Consulta sottolinea che, per quanto riguarda i cittadini italiani, "mentre l'indennità di accompagnamento è concessa per il solo fatto della minorazione, senza che le condizioni reddituali vengano in alcun modo in rilievo, la pensione di inabilità è preclusa" proprio nei casi in cui vi sia "un reddito superiore ad una misura fissata dalla legge". A parere della Corte subordinare, nel caso degli immigrati, la pensione di invalidità "al possesso di un titolo di soggiorno" che a sua volta "presuppone invece il godimento di un reddito, rende ancor più evidente l'intrinseca irragionevolezza delle norme".
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Sabato, 24 Gennaio 2009 - a.p.