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Da oggi in vigore la permanenza nei CIE fino a sei mesi

Il testo pubblicato sulla gazzetta ufficiale - Il testo del DECRETO-LEGGE 23 febbraio 2009, n. 11 Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonche' in tema di atti persecutori, è stato pubblicato sulla GU n. 45 del 24-2-2009, ed entra in vigore il giorno 25 febbraio 2009.

All'articolo 5 il decreto legge prevede in paricolare l'esecuzione dell'espulsione, modificando il comma 5 dell'articolo 14 del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, che aggiunge in fine, i seguenti periodi:

"Trascorso tale termine, in caso di mancata cooperazione al rimpatrio del cittadino del Paese terzo interessato o di ritardi nell'ottenimento della necessaria documentazione dai Paesi terzi, il questore puo' chiedere al giudice di pace la proroga del trattenimento per un periodo ulteriore di sessanta giorni.
Qualora persistano le condizioni di cui al periodo precedente, il questore puo' chiedere al giudice una ulteriore proroga di sessanta giorni. Il periodo massimo complessivo di trattenimento non puo' essere superiore a centottanta giorni. Il questore, in ogni caso, puo' eseguire l'espulsione ed il respingimento anche prima della scadenza del termine prorogato, dandone comunicazione senza ritardo al giudice di pace".

In ultimo, le disposizioni sopra indicate si applicano ai cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea anche se gia' trattenuti nei centri di identificazione e espulsione alla data di entrata in vigore del presente decreto.


Articolo del 20 febbraio 2009

E' stato approvato stamattina un decreto-legge che prevede l’estensione della permanenza degli extracomunitari fino ad un massimo di sei mesi all’interno dei centri di identificazione ed espulsione (ex cpt). La norma contenuta all’interno del cosiddetto "pacchetto sicurezza" era stata proposta e prontamente bocciata al Senato. Entrerà in vigore dunque a breve, subito dopo la pubblicazione in gazzetta Ufficiale.

"La norma, contenuta nell’articolo 5 del decreto, è prevista dalla direttiva europea sui rimpatri e sull’asilo approvata dal Parlamento europeo nel giugno scorso, della quale noi anticipiamo l’attuazione" ha spiegato in conferenza stampa il ministro dell’Interno Roberto Maroni. Il prolungamento sarebbe necessario per "procedere all’identificazione dei clandestini e soprattutto per ottenere il nulla osta al rimpatrio nei Paesi d’origine".

"Nell’esperienza che abbiamo, sei mesi sono sufficienti per garantire il rimpatrio di tutti coloro che sono trattenuti nei centri", ha aggiunto Maroni. Riferendosi ai cittadini tunisini ospiti del centro di Lampedusa, dove due gironi fa è scoppiata una rivolta e un incendio, il ministro ha detto che "saranno tutti rimpatriati" e non "sarà tollerata alcuna forma di violenza".

Il decreto prevede inoltre l'adozione immediata di incisive misure di contrasto a reati, in particolare quelli legati a violenza sessuale, ed anche l’obbligatorietà della custodia cautelare in carcere per reati particolarmente odiosi quali violenza sessuale, violenza sessuale di gruppo, prostituzione minorile e pedopornografia, turismo sessuale, nonchè l'esclusione dei benefici dell'affidamento in prova e della semilibertà per i condannati, particolari misure di prevenzione quali la possibilità che i sindaci, previa intesa coi Prefetti, si avvalgano di forme di collaborazione da parte di associazioni di cittadini utili a segnalare casi di disagio sociale o che possano recare pregiudizio alla sicurezza.

Ai fini dell'attuazione di un piano straordinario di controllo del territorio si prevede infine:

- l'assegnazione immediata al Ministero dell'Interno delle risorse oggetto di confisca versate all’entrata al bilancio dello Stato fino a 100 milioni di euro;
- di procedere, entro il 31 marzo 2009, all'assunzione di circa 2500 unità di personale delle Forze di polizia;
- l'uso, da parte dei Comuni, di sistemi di video-sorveglianza in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Vedi il Decreto Legge del 20 febbrao 2009

Comunicato stampa del consiglio dei Ministri

08-04-09 - Decreto sicurezza: no espulsioni

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Mercoledì, 25 Febbraio 2009 - a.p.


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