Immigrati respinti su strade fame
Lo afferma mons. Miglio (Cei). Tettamanzi: no a paura straniero - I migranti respinti in Libia sono stati costretti a ''tornare su strade di fame e di morte che gia' conoscevano''.Cosi' mons.Arrigo Miglio.''Poveri lo sono di certo'', aggiunge il presidente della Commissione Cei per i problemi sociali e il lavoro. L'arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi, parlando a Che tempo che fa, dice che anche gli italiani sono stati in passato dalla parte della costa dove partivano i barconi, e la politica non puo' oggi farsi condizionare dalla paura dello straniero. (ANSA)
Mercoledì, 20 Maggio 2009 - www.ansa.it