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Reato di immigrazione clandestina

Perplessità dei capi degli uffici giudiziari della costa meridionale della Sicilia - Questa mattina presso il Tribunale di Agrigento si è svolta la riunione tecnica per discutere del nuovo reato di immigrazione clandestina tra il Ministro della Giustizia Alfano ed i vertici degli uffici giudiziari della costa meridionale della Sicilia maggiormente interessati al fenomeno dell’immigrazione clandestina. Le prossime saranno indette presso i distretti di Corte di Appello di Cagliari e Crotone.

L’introduzione del reato di immigrazione clandestina e le ripercussioni che lo stesso potrebbe avere sugli uffici e sul sistema giudiziario ed economico italiano sono stati i punti salienti trattati durante l’incontro, presente alla riunione anche il prefetto Ronconi, vice capo della Polizia con delega all’immigrazione.

I Capi delle Procure interessate hanno esposto le loro perplessità circa l’introduzione di questa nuova fattispecie di reato, con il rischio di portate al collasso il sistema giudiziario, e che la norma si possa estendere non solo a quanti giungono sulle nostre coste a bordo dei barconi, ma anche a tutti coloro che potranno essere individuati sul territorio, facendo lievitare enormemente il numero dei procedimenti. Gli immigrati che verranno indagati di questo reato avranno diritto ad un difensore che, senza dubbio, ricorrerà al gratuito patrocinio a spese dello Stato. Infine, i vertici degli Uffici giudiziari hanno sollevato il problema sulla certezza della pena, come la condanna detentiva potrà essere commutata in pena pecuniaria, che nessuno quasi mai pagherà.


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(ANSA) - AGRIGENTO, 1 GIU - Parlando al termine dell'incontro il ministro Alfano ha detto che si stanno raccogliendo i frutti del lavoro diplomatico svolto dal governo. A proposito dell'introduzione nel nuovo ddl del reato di clandestinita', il Guardasigilli ha sostenuto di essere convinto che non ci saranno emergenze di ingolfamento degli uffici giudiziari proprio perche' c'e' stato un crollo degli sbarchi. ''Siamo comunque attrezzati - ha aggiunto - a fronteggiare qualsiasi situazione perche' abbiamo avviato un contatto diretto con tutti i vertici degli uffici giudiziari potenzialmente piu' esposti''. (ANSA).

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Lunedì, 1 Giugno 2009 - a.p.


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