Italia e Malta si accusano sulla tragedia dei 73 dispersi
Duro attacco del quotidiano cattolico 'Avvenire' al governo - Mentre si cercano i corpi dei 73 naufraghi che sono morti nel tragitto che li portava in Italia, si scopre che una motovedetta della marina maltese aveva intercettato il gommone alla deriva, e dopo aver rifocillato i superstiti consegnando loro anche del carburante, li ha indirizzati verso Lampedusa. Le autorità maltesi confermano di aver soccorso i clandestini ma negano di averli spinti verso l'isola anche se questo non sarebbe un caso isolato. Hanno anche aggiunto di aver segnalato la presenza dell'imbarcazione alle autorità italiane. Versione categoricamente smentita dal Viminale, come si evince dalla relazione del Prefetto di Agrigento che ha inviato direttamente al Ministro dell'Interno Roberto Maroni a pochi giorni dalla vicenda.
E' stata dunque aperta un'inchiesta dalla Procura di Agrigento per capire le cause di questa tragedia, ma anche per scoprire eventuali scafisti a bordo del natante.
La vicenda apre nuovamente la polemica sulla linea dura del governo sulle politiche per l'immigrazione. Il quotidiano cattolico 'Avvenire' accusa "è un comportamento che ricorda la shoah. L'occidente non ha voluto vedere il barcone degli eritrei e i dispersi in mare, come durante il nazismo nessuno vedeva i convogli pieni di ebrei".
Sabato, 22 Agosto 2009 - a.p.