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Inviata interrogazione parlamentare per maltrattamenti Cie Roma

Elisabetta Zamparutti sui maltrattamenti degli extracomunitari all'interno del centro - Ieri Elisabetta Zamparutti, deputata Radicale-Pd ha presentato una interrogazione parlamentare al Ministro dell'Interno Roberto Maroni sulle proteste in corso negli ultimi giorni al Centro di identificazione ed espulsione di Ponte Galeria a Roma. Nell'interrogazione, la deputata Radicale chiede tra l'altro di sapere se corrispondano al vero atti di autolesionismo e maltrattamenti che si sarebbero verificati nelle ultime ore, come quelli che hanno riguardato un trattenuto tunisino che avrebbe bevuto due bottiglie di shampoo e poi ingoiato una lametta da rasoio e che "subito dopo le cure del caso, sarebbe stato malmenato da un agente di polizia".

La deputata Radicale chiede inoltre al Ministro Maroni cosa intenda fare "per ricondurre la situazione del Cie di Ponte Galeria al più rigoroso rispetto della dignità umana, dei diritti umani fondamentali e delle regole interne e internazionali di trattamento delle persone private della libertà personale".

Segue testo integrale della

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Al Ministro dell’Interno

Premesso che:

Dal sito www.redattoresociale.it si apprende che nel Centro di identificazione ed espulsione di Ponte Galeria a Roma si sono verificati negli ultimi giorni atti di autolesionismo e forme di protesta;

ieri (3 settembre 2009) un trattenuto tunisino, dopo due mesi già trascorsi nel Cie e dopo aver ricevuto la notifica della proroga di altri 60 giorni del trattenimento per l'identificazione e espulsione, ha reagito con un gesto di autolesionismo: avrebbe bevuto due bottiglie di shampoo e poi ingoiato una lametta da rasoio;

lo stesso trattenuto tunisino sarebbe stato portato d'urgenza in infermeria per salvarlo e, subito dopo le cure del caso, sarebbe stato malmenato da un agente di polizia e sarebbe ora sotto shock;

il cittadino tunisino risulta essere arrivato al Cie di Ponte Galeria da Venezia, dove ha scontato una pena di sei mesi di carcere per non aver ottemperato all'ordine di allontanamento dal territorio italiano;

due giorni fa, altri due trattenuti si sono tagliati con una lametta di rasoio davanti alle telecamere a circuito chiuso e sono stati medicati in infermeria;

il primo settembre una cinquantina di reclusi del Cie di Ponte Galeria avevano ammucchiato tutti i materassi contro le gabbie in segno di protesta di fronte al tentativo dei crocerossini di sistemare nelle gabbie, dove già i reclusi dormono per terra, un nuovo arrivato rumeno con la gamba in cancrena;

i trattenuti avrebbero anche avviato uno sciopero della fame e della sete che la Prefettura di Roma ha smentito essere in corso;

Si chiede di sapere:

se corrisponde al vero quanto sopra riferito;

cosa intende fare per ricondurre la situazione del Cie di Ponte Galeria al più rigoroso rispetto della dignità umana, dei diritti umani fondamentali e delle regole interne e internazionali di trattamento delle persone private della libertà personale;

cosa intende fare nei confronti di coloro che, preposti al controllo e alla sicurezza delle persone trattenute nel Cie di Ponte Galeria, abbiano eventualmente violato diritti e regole basilari.

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Sabato, 5 Settembre 2009 - a.p.


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