Immigrati, in vent'anni da 23mila a 170mila che lavorano in agricoltura
I dati sono stati presentati ieri dall'Istituto nazionale dell'economia agraria - E' stato presentato ieri il primo rapporto sull'immigrazione dell'Istituto nazionale dell'economia agraria, Inea e i dati analizzati dagli esperti sono inequivocabili. Attualmente sono 170 mila gli stranieri, in gran parte stagionali, che lavorano in agricoltura e ben 114.400 sono extracomunitari su un totale di oltre 1 milione di braccianti, secondo l'Istat.
In vent'anni si è passati dai 23 mila del 1989 ai 170 mila stranieri che lavorano in agricoltura, prevalentemente con rapporti di lavoro stagionale, del 2007. I dati sono stati elabotati dall'Inea, a cura di Manuela Cicerchia e Pierpaolo Pallara, che affianca i dati ufficiali Inps, Istat, Ministero del Lavoro e dell'Interno. Queste statistiche si basano prevalentemente su un'indagine qualitativa delle interviste a testimoni privilegiati, quali associazioni, sindacati, immigrati e imprenditori agricoli.
"Il rapporto - ha spiegato il Presidente dell'Inea, Lino Carlo Rava - e' uno straordinario strumento analitico del settore che fornisce spunti di riflessione particolarmente significativi, racchiudendo al suo interno tematiche e problematiche diversificate, che ne offrono un quadro completo e dettagliato e sue interpretazioni convincenti".
Il Rapporto si conclude con un approfondimento regionale di tre aree nazionali rappresentate per il Nord dal Piemonte, per il Centro dalla Toscana e, per il Sud, dalla Puglia e dalla Calabria. Dal confronto di queste quattro regioni emerge, nelle diversita' che le contraddistinguono, un aspetto che le accomuna, ossia, la necessita' per il settore agricolo di ricorrere alla manodopera immigrata, soprattutto nelle fasi di raccolta, in un contesto di complementarieta' con la manodopera locale. "La fotografia che emerge - ha concluso il Presidente dell'Inea, Lino Carlo Rava - e' di un crescente processo di integrazione, al punto che in alcuni contesti gli immigrati sono diventati essi stessi imprenditori".
Venerdì, 27 Novembre 2009 - a.p.