Visita in Tunisia di Fini per rafforzare gli accordi bilaterali
La soluzione degli aspetti migratori non è l’apertura delle frontiere - Il Presidente della Camera Gianfranco Fini è stato ieri in Tunisia in veste ufficiale per rafforzare i rapporti bilaterali proprio con il paese africano. Presenti anche i vertici dello Stato, del Governo e del Parlamento del paese mediterraneo: il presidente della Repubblica Zine el Abdine Bel Ali, il primo ministro Mohammed Ghannouchi, il ministro degli Esteri Kamel Morjane e il presidente della Camera Fouad Mebazaa.
Naturalmente non si è potuto non parlare di immigrazione. La soluzione finiana degli aspetti immigratori tra Italia e Tunisia non è l'apertura delle frontiere. “Bisogna continuare a rispettare la legge italiana che consente di avere il permesso di soggiorno solo a chi ha un contratto di lavoro”. Poi ha continuato: "Ci auguriamo che l'occasione del summit bilaterale del prossimo autunno sia propizia per completare il testo inerente le proposte italiane d'accordo in materia migratoria, presentate in aprile scorso dal sottosegretario di Stato Craxi". Il presidente della Camera ha incontrato inoltre il personale dell'ambasciata italiana ed ha visitato il Suk nell'antica medina della capitale.
Il Presidente Fini ha infine dichiarato che potrebbe essere utile la predisposizione di un decreto flussi specifico per la Tunisia, che “darà al paese africano un ruolo particolare”.
Mercoledì, 30 Giugno 2010 - a.p.