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Discriminatoria la delibera del Comune di Milano sui sussidi per gli anziani indigenti

Esclusi gli immigrati e il Ministro Carfagna attacca il Sindaco di Milano - E’ diventato un caso politico oltre che sociale, la delibera del Comune di Milano che esclude gli stranieri senza carta di soggiorno dal sussidio per gli anziani indigenti. E’ stato l'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali del Ministero per le Pari opportunità capitanato da Mara Carfagna, ad attaccare il sindaco della città lombarda, Letizia Moratti e la sua giunta per questa decisione discriminatoria. In una lettera inviata al sindaco Letizia Moratti, il dirigente Giovanni Trovato scrive che "corre l'obbligo di questo ufficio di segnalare che la predetta delibera, in parte qua, è a contenuto discriminatorio, non potendosi discrezionalmente escludere i cittadini stranieri che soggiornano regolarmente in Italia", ovvero con il semplice permesso di soggiorno e non il permesso Ce che viene rilasciato ai residenti stranieri in Italia da oltre cinque anni con un reddito oltre una certa soglia.

La delibera è data dicembre 2005 e a questa è stato più volte presentato ricorso da parte degli avvocati dell’Asgi e ad Avvocati per niente onlus sottolineando il paradosso per cui "lo straniero in difficoltà o disabile titolare di un mero permesso di soggiorno gode dei sussidi economici di cui sopra fino al compimento dei 60 anni, ma poi li perde perché non può beneficiare, in mancanza della carta di soggiorno, del contributo di cui alla delibera 3285/05".

Proprio il Ministro delle Pari Opportunità in una nota alla stampa ha affermato che "la delibera che subordina l'ammissione al beneficio del sussidio integrativo per gli anziani al requisito del possesso della carta di soggiorno senza avere una corrispondente giustificazione oggettiva e ragionevole e senza indicare il rapporto di proporzionalità tra obiettivo e mezzi impiegati non può che essere atto a contenuto fortemente discriminatorio, negandosi il principio di parità di trattamento" sancito dalla legge.

Uno scontro quasi alla pari, in cui si chiede al Sindaco di Milano di rivedere al più presto la delibera adattandola anche alle ultime sentenze della corte europea in materia di discriminazione razziale.

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Mercoledì, 30 Giugno 2010 - a.p.


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