Anche la Regione Toscana ha confermato la costruzione del Cie
Possibile anche una regolarizzazione per i cinesi che lavorano a Prato - La Toscana si arrende al volere del Ministro dell'Interno Roberto Maroni che continua la sua battaglia di partito contro l'immigrazione clandestina. Per fare ciò intende costruire nuovi centri di identificazione ed espulsione, i cosiddetti Cie, imponenti strutture recintate dal alte mura o sbarre appuntite dove gli immigrati vengono accompagnati per essere identificati nei casi in cui non richiedono la protezione internazionale. L'interesse della popolazione del piccolo Comune dove è stata individuata l'area per la costruzione della struttura si alza di giorno in giorno, soprattutto dopo le parole del Presidente della regione Toscana Enrico Rossi che si è detto nettamente contrario alla Legge Bossi-Fini, ma "purtroppo esiste e con essa anche questi centri. Parlando con il Ministro Maroni ho raccomandato di garantire in primo luogo i diritti umani".
Rossi ha spiegato che ''come detto anche in campagna elettorale, per noi l'eventuale Cie in Toscana deve essere di piccole dimensioni, deve garantire l'assistenza sanitaria, i tempi di permanenza non devono essere troppo lunghi e i diritti umani deve essere rispettati''. In piu' la gestione del Cie deve essere svolta in convenzione con un ''volontariato attento e capace'' di portare avanti questo compito.
L'elevata presenza poi di una forte immigrazione cinese ha predisposto entrambe le parti a trovare un punto d'incontro perchè si avvii una regolarizzazione di questa vasta comunità, soprattutto per il grosso apporto di manodopera che danno a favore delle aziende tessili di Prato e dintorni.
Mercoledì, 21 Luglio 2010 - a.p.