Lampedusa, ieri il più grande sbarco degli ultimi quattro anni
Arrivata anche una donna che qualche ora dopo ha dato alla luce una bambina - Dovevano essere oltre mille i migranti a bordo del peschereccio arrugginito che ieri ha raggiunto le coste siciliane di Lampedusa, ma non c'era più fisicamente posto. Stipati ovunque, ne sono arrivati quasi 760, ed è sicuramente, il più grande sbarco degli ultimi quattro anni. Il natante è stato avvistato in acque internazionali e soccorso a 40 miglia a sud dell'isola dalle motovedette della Guardia costiera e scortato fino al suo ingresso in porto.
Tra loro 50 minori, anche neonati, e 62 di donne alcune in stato di gravidanza, sarebbero provenienti da Paesi dell'Africa sub sahariana. Una di loro, qualche ora dopo lo sbarco, è stata trasferita in elisoccorso all'ospedale Vincenzo Cervello di Palermo dove ha dato alla luce una bambina nel poliambulatorio dell'isola, lo stesso dove a fine marzo era stata ricoverata un'altra migrante che durante la traversata in mare aveva partorito un figlio al quale aveva dato il nome di Yeabsera, "Dono di Dio".
Gli altri migranti del maxi-sbarco, accusano per fortuna solo sintomi di ipotermia, disidratazione, patologie addominali, traumi toracici e diabete scompensato. Soccorsi anche dalla Croce Rossa hanno dichiarato di provenire da diversi paesi: Ghana, Nigeria, Sudan, Ciad, Congo, ma anche da Egitto, Algeria, Bangladesh, Pakistan e 2 persino dalla Libia.
"Questa è la ritorsione di Gheddafi". Queste le prime parole del Ministro degli Esteri Franco Frattini. "Sara' il Consiglio nazionale di transizione del paese nordafricano, a darci gli elementi e le prove" del fatto che "il regime di Gheddafi, cosi' come aveva minacciato, stava cominciando da quel porto ad organizzare il traffico di esseri umani".
Oggi a Lampedusa era presente anche il capo della Protezione civile Franco Gabrielli che ha comunicato che "sono 24.399, secondo i dati forniti dalla questura di Agrigento, gli extracomunitari sbarcati dall'inizio dell'anno. 330 di loro, tutti tunisini, sono stati rimpatriati secondo le procedure previste dall'accordo italo-tunisino firmato lo scorso 5 aprile".
Mercoledì, 20 Aprile 2011 - a.p.