Sanzioni più severe contro i datori di lavoro che assumono immigrati illegalmente
U.E L'Esecutivo di Bruxelles propone sanzioni più severe contro i datori di lavoro che assumono lavoratori immigrati illegalmente. - Un piano strategico volto a regolare il fenomeno migratorio, a sfruttare i vantaggi dell'immigrazione legale e a colpire l'immigrazione illegale e la tratta degli esseri umani. Uno degli obiettivi principali della direttiva consiste nel far fronte al meccanismo di richiamo che l'economia sommersa possiede per i cittadini in cerca del sogno europeo, ma senza permesso di soggiorno.
Secondo le stime fornite dagli esperti di Bruxelles attualmente nel territorio comunitario ci sono tra 4,5 e 8 milioni di immigrati irregolari cui si devono aggiungere altri 500 mila nuovi arrivi ogni anno, mentre il numero dei lavoratori immigrati legali è di 600 mila l'anno.
Gli strumenti messi in cantiere dalla Commissione s'indirizzano a rafforzare le norme giuridiche dell'Ue attraverso sanzioni armonizzate che prevedono una gamma articolata di multe per le imprese che occupano clandestini fino al carcere per i datori di lavoro.
Il pacchetto di proposte inserite nella direttiva come spiega il commissario incaricato della giustizia, libertà e sicurezza Frattini ha lo scopo di "evitare che ci siano zone franche di tolleranza allo sfruttamento di esseri umani ridotti alla condizione di schiavitù".
I settori che maggiormente fanno uso di manodopera clandestina sono l'edilizia, l'agricoltura, i lavori domestici, i servizi di assistenza sanitaria, di accompagnamento e del turismo.
Si tratta di un arcipelago sommerso che incide sul sistema produttivo, secondo l'opinione condivisa dai più, tra il 7 e il 15% del Pil europeo, rappresentando un fattore distorcente delle regole di un'economia di mercato.
Mercoledì, 30 Maggio 2007 - quaderniradicali