Venerdì, 25 Settembre 2026| Il portale di riferimento per gli immigrati in Italia
username   password [?]
 
 

Cittadini immigrati migliori degli inglese

Lo sostiene il direttore dell'Immigration Advisory Service. Intanto, in Italia, si innalzano mura anti-immigrato - Inglesi, gli immigrati sono cittadini migliori di voi”. Una stoccata che non è passata inosservata – è pubblicata oggi su Daily Mail – sferrata ai “nativi britannici” da Keith Best, direttore di Immigration Advisory Service (IAS), il servizio consultivo sull’immigrazione che ogni anno riceve 13 milioni di sterline dalle casse pubbliche. Se così fosse davvero, l’Inghilterra avrebbe di che esserne contenta: gli stranieri non mancano, al punto che si stima venga concesso un passaporto UK ogni 5 minuti.

“Queste persone hanno davvero cercato la cittadinanza inglese perché vogliono dare un contributo al paese – ha commentato Best -. Non so quanta gente nata in Inghilterra può dire di aver mostrato lo stesso impegno. I test per la cittadinanza sono più difficili di quanto non lo siano mai stati.

Stiamo trasformando gli immigrati in cittadini migliori di quelli nati col passaporto inglese”. La provocazione ha suscitato un vero e proprio vespaio in Regno Unito. Best è stato accusato di essere “poco patriottico” e offensivo per tutti i “nativi”. Non è poi mancato un “invito” a pesare maggiormente le parole: dopotutto – gli è stato fatto notare - la IAS riceve consistenti finanziamenti pubblici e affermazioni di questo tipo potrebbero non essere tollerate in futuro.

Mentre oltre la Manica si discute del positivo apporto degli immigrati, in Italia si innalzano barriere, non solo culturali, per tenerli alla larga. Una cittadella fortificata sarà completata entro il 2010 a Borgo Ronche, nel comune di Fontanafredda (Pordenone). Il muro in cemento armato che ne delimita i confini è alto due metri e mezzo e lungo 800 metri; in futuro sarà anche dotato di telecamere.

Una comunità – la capienza prevista è di 250 persone – che accetta di vivere “blindata”, con guardie e controlli all’ingresso, per la troppa paura degli immigrati.

“L’insicurezza è più percepita che reale” precisa il locale questore, ma la popolazione che sente il bisogno di proteggersi dai circa mille clandestini della zona ha guardato con interesse all’iniziativa: è stata infatti già venduta 1 casa su 4.



Sostieni le nostre iniziative con almeno 1 € - Inserisci l'importo » €



Venerdì, 13 Luglio 2007 - alice.it


Per inserire un commento, devi essere registrato. Registrati oppure inserisci username e password in alto.